Coronavirus 2019 n-CoV: studente di Montecorvino Rovella nel team che ne ha scoperto la struttura

"È come se avessimo finalmente la chiave del virus disegnata in 3D - ha spiegato Domenico Benvenuto - cioé ora sappiamo bene come è fatto e di conseguenza questo agevolerà i ricercatori nella messa a punto di un un farmaco antivirale"

Domenico Benevuto - foto Facebook

Domenico Benvenuto, 24enne di Montecorvino Rovella, studente al sesto anno di medicina al Campus Biomedico di Roma, è il primo firmatario (insieme con il professor Massimo Ciccozzi e le sue colleghe Silvia Angeletti e Marta Giovanetti) di una ricerca scientifica grazie alla quale è stata scoperta e ricostruita la struttura del Coronavirus 2019 n-CoV.

I ringraziamenti

Tale scoperta permetterà di realizzare medicinali adatti a disattivare i meccanismi con cui i virus si legano e si diffondono nel corpo umano. L'Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Martino D'Onofrio, conferirà nei prossimi giorni un encomio solenne a Domenico.

Dall'Amministrazione e dalla comunità tutta un plauso ed un ringraziamento al giovane ricercatore che ha portato agli onori delle cronache mondiali il nome di Montecorvino Rovella.

La scoperta

Anche il Tg3 ha dato ampio spazio alla scoperta del team del Campus Biomedico di Roma che ha lavorato quattro giorni e quattro notti per raggiungere questo importante risultato. "Abbiamo lavorato in contemporanea con altri gruppi di ricerca di tutto il mondo - ha spiegato Benvenuto - Noi siamo riusciti per primi a ricostruire la proteina del nuovo virus con le relative mutazioni rispetto a quello della Sars e di un altro coronavirus del pipistrello. Dal punto di vista scientifico abbiamo tracciato l’albero filogenetico del virus. L’ultima verifica sul nostro lavoro è stata effettuata nella serata di ieri e abbiamo avuto il via libera alla pubblicazione; nei giorni scorsi avevamo già pubblicato sul Journal of Medical Virology". Questa ricostruzione è fondamentale per la preparazione dei medicinali. "È come se avessimo finalmente la chiave del virus disegnata in 3D - ha continuato Benvenuto - cioé ora sappiamo bene come è fatto e di conseguenza questo agevolerà i ricercatori nella messa a punto di un antifurto, un farmaco antivirale specifico che impedisca alla chiave di funzionare".

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La task force campana

Come riporta il quotidiano La Città, Nella nostra regione è stata istituita una task force di 400 sanitari, tra medici ed inferiemieri, in caso di sospetto contagio da coronavirus in Campania. Il quartier generale è stato predisposto presso l’ospedale Cotugno di Napoli, ma sono stati attivati protocolli in tutte le strutture sanitarie campane, in coordinamento col ministero della salute. Anche al Ruggi sono stati già approntati percorsi specifici ed il trasferimento in camere d'isolamento per i casi sospetti.

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