Recupero delle strutture scolastiche dismesse? Il Codacons: "Abuso della credulità popolare"

Il Codacons: "Ci chiediamo in particolare come farà il Governo a garantire le distanze minime di sicurezza, e la promessa di recuperare 3000 istituti dismessi sembra una fake news con conseguente abuso della credulità popolare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Nonostante l’impegno della ministra Azzolina ad ampliare la prima bozza del piano scuola, portandolo da 18 pagine a 54, il contenuto continua a restare “fumoso“. L’unica certezza che si evince è la deresponsabilizzazione del Ministero della pubblica istruzione sui provvedimenti da adottare per riaprire le scuole in sicurezza. La ministra ha indicato, nel documento in oggetto, tutti gli enti locali e sindacali che dovranno adottare le misure atte a prevenire i contagi da Covid-19, lasciando ampia scelta sulle priorità delle misure. Ci chiediamo in particolare come farà il Governo a garantire le distanze minime di sicurezza, e la promessa di recuperare 3000 istituti dismessi sembra una fake news con conseguente abuso della credulità popolare, una promessa che Conte e Azzolina non riusciranno a rispettare e che, in tal caso, dovrà portare alle dimissioni del Ministro. Il Codacons vigilerà e pubblicherà sul proprio sito l’elenco degli istituti recuperati.

“Le linee guida del Ministero, poi, pongono ulteriori interrogativi – afferma il responsabile del Dipartimento scuola Codacons, Rosalba Di Placido - Chi dovrà fare la sanificazione dei locali e delle suppellettili? Con quali fondi verranno realizzate le ristrutturazioni dei locali e da chi? La ricerca di locali alternativi, in attesa di una pianificazione edilizia di lunga scadenza degli istituti scolastici, chi è preposto a farla?”

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