Viaggio in carrozzina da nord a sud dell'Italia, Paolo fa tappa anche a Salerno

Paolo: "Si può fare tutto lo stesso, non importa se si ha una disabilità. L'unica cosa che non mi riesce è prendere i barattoli dagli scaffali alti al supermercato"

C'è anche Salerno, tra le tappe di Rupp Bruno, alias Paolo, un viaggiatore che ha deciso di visitare l'Italia da Nord a Sud, senza lasciarsi scoraggiare dalla sua disabilità. I colleghi di Milanotoday, infatti, lo hanno intervistato per conoscere i dettagli dei milleduecento chilometri, 70 tappe e 60 giorni della sua impresa . L'ebanista in pensione che nonostante sia in carrozzina e abbia quasi 69 anni sta progettando una emozionante avventura, per mostrare a chi è affetto da disabilità che "si può fare tutto lo stesso" perché i limiti sono solo quelli imposti dalla nostra mente. Ecco cosa ha detto in merito al suo progetto, battezzato 'Trekking rottellando verso sud', che lo porterà dalla Brianza fino a Catania.

Il viaggio durerà dai 50 ai 60 giorni. E tutto il percorso è organizzato come se andassi a piedi. L'itinerario, che pubblicherò presto sulla mia pagina Facebook, prevede tappe da 25 chilometri, quasi tutte su strade ciclo pedonale. In ogni tappa farò sempre campeggio. A meno che in alcuni posti non ci sia: in quel caso chiederò  ospitalità nel giardino di qualcuno per posizionare la mia brandina. Il prossimo aprile partirò da Balletta Brianza e passerò per Bergamo, Peschiera del Garda, la Valle del Mincio. Poi andrò giù verso Modena, Riccione e Pescara, attraverso gli Appennini. Toccherò anche Benevento, Avellino e Salerno. Alla fine mi imbarcherò per Messina, e da lì raggiungerò la mia meta finale, Catania.

C'è un ragazzo che mi sta aiutando a elaborare la carrozzina, io ho fatto la parte di falegnameria, poi una ragazza mi ha aiutato a creare la pagina e il percorso. È una squadra giovane: io amo circondarmi di ragazzi, non di vecchi. Grazie a loro avrò a disposizione una carrozzina elettrica un po' particolare, con un enorme zaino attaccato dietro, un wc chimico dietro. Perché trovare un bagno per un disabile è sempre problematico»

Vorrei ispirare gli altri a fare qualcosa di simile. Conosco molte persone con problemi come i miei che si deprimono, rinunciano a tutto, non hanno più voglia di vivere. Io invece abito da solo e riesco a essere indipendente, mi arrangio per qualsiasi cosa. Si può fare tutto lo stesso, non importa se si ha una disabilità. L'unica cosa che non mi riesce è prendere i barattoli dagli scaffali alti al supermercato. Ma per quello mi faccio aiutare.

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