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Rosario Giannattasio: da Salerno a Vicenza per inseguire il sogno della pizza perfetta

La storia di Rosario Giannattasio, pizzaiolo di Salerno che a Vicenza sta trovando fortuna e successo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Quella di Rosario Giannattasio, 32enne originario di Salerno (esattamente di Pastena, ovvero una piccola frazione del capoluogo), è una storia veramente interessante. La mamma bidella ed il padre operaio in una fabbrica, circa 18 anni fa, esattamente nel 2001, si trasferiscono da Salerno a Vicenza proprio in cerca di fortuna per loro e per la loro famiglia.

A Vicenza si trasferisce tutta la famiglia Giannattasio, ossia i genitori di Rosario, ovviamente Rosario (all’epoca appena 13enne) e le sue due sorelle, sorelle Ilaria (di un anno più piccola) e Martina (all’epoca quasi due anni e che oggi lavora con Rosario in pizzeria. Proprio per aiutare l’economia familiare il piccolo Rosario, dopo la scuola, inizia a lavorare nei ristoranti e nelle pizzerie (garzone, cameriere, tutto fare insomma). Prima di partire per Vicenza con un gruppo di amici di Pastena il giovane Rosario si divertiva con lo “sport” della pizza acrobatica ed è, proprio grazie a questa  esperienza, che Rosario inizia a lavorare come garzone, prima, e fornaio, poi, in alcune pizzerie vicentine.

Da buon campano, però, Rosario la pizza la teneva nel sangue ed in poco tempo si inizia a cimentare anche come “ammaccatore” di pizze e, poi, come pizzaiolo vero e proprio e… fu subito amore. Ma il cammino non fu facile. Ricerche e prove continue, condite da tante notti in piedi per studiare e migliorarsi sempre e per scoprire tutti i segreti della lievitazione e dell’impasto. “In quegli anni i miei migliori amici sono stati –afferma Rosario Giannattasio- la farina, il lievito e l’impastatrice.
Esagero certamente, ma indubbiamente in questi anni uscivo pochissimo di casa e trascorrevo le notti a studiare per migliorarmi… notti tra l’impastatrice, l’acqua e la farina”.

Dopo una pausa Giannattasio riprende con emozione. “Quando la mia famiglia si trasferì a Vicenza –prosegue Rosario- io avevo quasi 14 anni e non avendo amici mi sentivo solo. Per aiutare l’economia familiare, di pomeriggio andavo a lavorare in una pizzeria e quel mondo di legna, fuoco, farina mi affascinava moltissimo. Decisi, quindi, di studiare ed iniziai a frequentare –prosegue il pizzaiolo di Acqua e Farina- corsi con i migliori professionisti del settore da Giorilli a Padoan, da Bosco a Pedigon e Lungo. Devo dire grazie ad ognuno di loro, in quanto tutti mi hanno trasmesso tanto… non solo lievito ed impasto, ma anche valori di vita vera”.

La svolta nella vita professionale di Rosario Giannattasio avvenne nel 2010 quando il pizzaiolo salernitano e vicentino d’adozione aprì a Vicenza la sua prima pizzeria… “Ai Ferrovieri”. Nel 2014, sempre alla ricerca di nuove sfide, Giannattasio aprì ancora nella città veneta una seconda pizzeria (questa volta dedicata alla pizza in teglia) e la chiamò “Acqua e Farina”.
Nato come locale dedicato alla pizza in teglia “Acqua e Farina” in pochi mesi diventò la capitale lavorativa per Giannattasio.
“Chiamai questa seconda pizzeria ‘Acqua e farina’ –afferma Giannattasio- proprio in onore agli elementi essenziali con cui ogni giorno mi confronto e che mi regalano sempre una grande emozione. Ho deciso, pertanto, di fare di questo mio locale il riflesso del mio essere sperimentatore e curioso, affiancandomi a consulenti per la selezione di ingredienti autentici di piccoli artigiani, per la creazione di abbinamenti non scontati, e neanche gourmet, per una diversa impostazione del rapporto interattivo con il cliente. Mi diverto semplicemente a migliorare ogni giorno la mia pizza, realizzata con un pre-fermento, con solo farine di tipo 1, a lunga maturazione. Una mia personale interpretazione dell’impasto napoletano –conclude Rosario- che troverete anche pronta per l’asporto presso ‘Ai Ferrovieri’.

Quell’impasto soffice e leggermente croccante, cedevole al morso e consistente come una nuvola che ho chiamato #soffiodigrano”. Giannattasio ci lascia con un sorriso, certo che noi abbiamo scoperto il suo segreto… il suo sogno nel cassetto. Vicenza è, oramai, casa sua, ma Giannattasio sente Salerno nel sangue e visto che ama le sfide ha deciso che… non c’è due senza tre. Dopo le due pizzerie di Vicenza, Rosario prima o poi aprirà una terza pizzeria nella sua Salerno… senza però lasciare mai Vicenza che è, oramai, casa sua.

SERGIO SBARRA
 

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