Piano per rapinare un commerciante di Angri, ai domiciliari uno della banda

E’ stato scarcerato e finito ai domiciliari, per decisione del Riesame, un uomo di Pagani, arrestato nel corso di un blitz contro una banda di presunti rapinatori pronti ad eseguire un colpo ai danni di un commerciante

E’ stato scarcerato e rimesso agli arresti domiciliari il paganese S.C. , arrestato nel corso del blitz dei carabinieri contro una banda di quattro presunti rapinatori pronti ad eseguire un colpo ai danni di un commerciante, con la tecnica del filo di banca. I giudici del Riesame, dopo aver sostituito la misura all'indagato, hanno invece confermato le misure a carico di A.P. , anche lui di Pagani, e per gli angresi G.F. e R.F. , accusati in concorso di tentata rapina a ricettazione in concorso.

L'indagine

L’attività delle forze dell’ordine, con il reparto dei carabinieri di Nocera impegnato, si caratterizzò da un lavoro di accertamento e prevenzione di rapine nei confronti di commercianti e imprenditori. I quattro, già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi, dopo alcuni sopralluoghi svolti nei giorni precedenti erano pronti alla fase finale del piano. La vittima designata era un commerciante, pronto per essere rapinato dopo il deposito di una somma di denaro presso un istituto di credito. In due, a bordo di una moto avrebbero eseguito la fase più delicata del colpo, per  farsi consegnare la somma e poi volatilizzarsi rapidamente. Ciascuno dei quattro avrebbe rivestito un ruolo: dall'esecutore a chi invece fungeva da palo e specchietto. Il colpo fu sventato con attività simultanea, con i carabinieri a fermare rapidamente i quattro, prima che entrassero in azione. In un'auto fu recuperata una pistola scacciacani priva di tappo rosso, da adoperare nell’azione e poi un'altra auto rubata a Vietri, da usare per il colpo. L’arma era occultata all’interno di una delle due vetture. Uno dei quattro indagati finiti in carcere, subì anche il sequestro della card necessaria per il reddito di cittadinanza. Il tribunale del Riesame di Salerno ha confermato quasi del tutto le esigenze cautelari a carico degli indagati, disponendo la sostituzione di misura solo per S.C. Un altro dei componenti ha invece presentato ricorso in data diversa.

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