A Sorrento a confronto l'eccellenza dell'ortopedia ospedaliera italiana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

COMUNICATO STAMPA Biotecnologie sempre più efficaci. A breve sarà possibile evitare fino al 30% degli interventi chirurgici A Sorrento l’eccellenza dell’ortopedia italiana a confronto Sorrento, 20 maggio – “La protesizzazione difficile di anca e ginocchio, le nuove biotecnologie e il trattamento delle fratture articolari del ginocchio e il trattamento dell’artrosi precoce saranno i principali temi affrontati dagli Ortopedici e Traumatologici Ospedalieri d’Italia (OTODI) in occasione del 50° Congresso che si terrà il 23 e 24 maggio a Sorrento presso il Centro Congressi dell’Hotel Hilton Palace. L’evento rappresenta un’occasione unica di confronto tra le varie scuole di ortopedia. “In occasione del cinquantesimo anniversario della nostra società – spiega il prof. Giuseppe Monteleone, presidente del Congresso – abbiamo scelto argomenti di grande interesse e di stretta attualità. L’uso delle biotecnologie in ortopedia continua a dare risultati soddisfacenti e sarà possibile a breve evitare fino al 30/35% degli interventi chirurgici in Italia. Acido ialuronico, fattori di crescita e cellule staminali continuano a dare buoni risultati e in pochi anni potrebbero sostituire una buona parte delle operazioni chirurgiche. Altro tema sul quale si concentrerà l’attenzione dei medici della OTODI sarà quello delle fratture da fragilità ossea; infatti, oltre a quelle dell’anca, la fragilità ossea è responsabile sia delle fratture del polso, della spalla e della colonna vertebrale che, se non trattate adeguatamente sia dal punto di vista ortopedico, sia dal punto di vista dei farmaci anti-osteoporotici possono peggiorare la qualità della vita post frattura e ridurre anche notevolmente le aspettative di vita esponendo, fra l’altro, a nuove ulteriori fratture. Inoltre, ampio spazio sarà dedicato ai giovani e agli specializzandi. Gli Young di Otodi, infatti, punteranno la loro attenzione sulle fratture della caviglia, frequenti, difficili da inquadrare e da operare dove la conoscenza del quadro che si presenta, unitamente alla comprensione del meccanismo fratturativo diventa indispensabile per un buon risultato anche in considerazione della età spesso giovanile di tali pazienti e la frequenza di tali fratture nel mondo sportivo. Infine, gli ortopedici ospedalieri analizzeranno le molteplici possibilità protesiche e di ricostruzione cartilaginea facendo il punto della situazione sulle tecniche adottate fino ad oggi.

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