Abusi edilizi, a Positano sequestrato un ristorante: due denunce

Due persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria. L'immobile era stato realizzato abusivamentre, senza alcuna autorizzazione o concessione. L'abuso eseguito in un'area del parco Monti Lattari

Il ristorante sequestrato (foto guardia di finanza)

Abusi edilizi, una sala ristorante è stata sequestrata a Positano dagli uomini della sezione operativa navale della guardia di finanza di Salerno. Il sequestro, avvenuto in località Nocelle, è scattato perché i proprietari, in assenza di autorizzazioni o concessioni e delle autorizzazioni sanitarie richieste, nonché senza le previste autorizzazioni comunali, avevano realizzato una sala ristorante, dei locali adibiti a cucina, completi di WC, per un totale di cento metri quadrati, ricadenti all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari, in una zona riconosciuta dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.

Gli abusi scoperti sono stati perpetrati in parte su opere già sequestrate in precedenza nel 2006 e nel 2008. I proprietari, C. M. V. 59 anni e C. A. 66 anni, originari di Positano, sono stati denunciati per violazione dei sigilli, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica. L’operazione si è svolta con la collaborazione del personale dell’ufficio tecnico e della polizia municipale del comune di Positano.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Ceraso e Montano Antilia: stop a eventi e chiusura dei negozi

  • Coronavirus: nuove indicazioni ministeriali in Campania, parlano i sindaci salernitani

  • Lutto a Salerno, è morta Laura Quaranta: tutti stretti attorno alla famiglia del dottor Della Monica

  • "Non comunicano i loro rientri dal Nord": la denuncia dei salernitani e l'appello di un cittadino "autoisolato"

  • Malore per una ragazza asiatica a Salerno, tensione nei pressi del Vestuti

  • Sospetto caso di Coronavirus a Cava: bimbo al Cotugno, primi test negativi

Torna su
SalernoToday è in caricamento