Aeroporto Costa d'Amalfi: il grido d'allarme di un medico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

L’urlo degli imprenditori non può superare quello della scienza e della gente . Criticità Aeroporto Pontecagnano Leggere sulla stampa , addirittura vedere un video eseguito dalla “ Tv dei Viaggi “ per chiedere l’apertura dell’aeroporto Costa D’amalfi da parte di imprenditori turistici tutti interessati ai famosi voli low cost è assolutamente fuorviante per l’informazione pubblica. Parlare di valanghe di adesione di non aventi diritto , non residenti e non colpiti dall’impatto dell’opera è troppo facile. Una forma disperata di tentata pressione sul governo che ben conosce tutte le problematiche che esistono intorno a questo aeroporto . Leggere inoltre che anche i rappresentanti dell’agricoltura Salernitana sponsorizzano questo aeroporto è quasi ridicolo. A quanto pare non solo queste grida tendono a calpestare quelle dei 90 espropriati , si proprio circa 90 famiglie espropriate di case e terreni. Queste grida degli imprenditori interessati infatti non sono per l’apertura di qualcosa che esiste ed è stato chiuso ma per “ la costruzione di un vero e proprio nuovo aeroporto “. Si tratta non di aprire qualcosa che esiste, cme si cerca di fare capire , oppure di un piccolo allungamento della pista, ma di ben 54 ettari di sottrazione di terreno agricolo produttivo . Tanto per fare un paragone 54 ettari rappresentano oltre 60 campi di calcio . Il master plan dell’aeroporto Coista D’amalfi dovrebbe essere letto. Si parla di lungaggini burocratiche senza conoscere cosa realmente prevede il master plan dell’aeroporto e cosa si sta tentando di costruire a Pontecagnano. Non si ha davvero la percezione di quale struttura impattante sul territorio e sulla popolazione si sta cercando di costruire. I cittadini avente diritto hanno comunque già dal mese di Maggio 2018 impugnato con un pool di avvocati toscani , che già si sta occupando dell’identico problema a Firenze, il decreto Ministeriale di Valutazione di Impatto ambientale nonché il decreto di compatibilità urbanistica. Questa opera ha ricevuto parere positivo con “ prescrizioni ambientali “ ma appunto secondo legge e nei termini i decreti sono stati impugnati al Tar e sono da discutere. Devono venire in tribunale la Regione, Aeroporti salerno, Enac e ministero ambiente. Il master plan approvato prevede solo 500.000 passeggeri entro 10 anni e sia chiaro per tutti, nell’orizzonte decennale temporale del master plan non è previsto alcun cargo. Pertanto nessun aereo volerà per trasportare alcun prodotto alimentare. Non conoscere o non volere fare conoscere cosa inserisce una simile criticità ambientale nel territorio circostante è allarmante anche perché gli imprenditori che i in questo momento “ gridano “ non hanno rispetto alcuno ne per chi perde casa e terreni , ripeto sono 54 ettari , e ne per la qualità della vita degli abitanti di quei luoghi , compromessa a vita. Non esiste al momento nulla che somigli realmente nella zona all’aeroporto che vogliono costruire e che avrà appunto notevolissimo impatto ambientale, basterebbe leggere il master plan. Quello che si vuole costruire è ben altra cosa dissimulata dalla famosa dizione “ allungamento della pista “. Questo aeroporto oltre ad avere numerose criticità di sicurezza trasportati e sorvolati, oltre ad avere problematiche di aiuti di stato che non possono essere consentiti per aeroporti vicini e serviti da Tav, presenta notevoli problematiche di inquinamento ambientale. Le ricadute di inquinanti , basterebbe sempre leggere il master plan , interesserebbero 10 , 20 km. Questo significa che i terreni e i prodotti coltivati verrebbero irrimediabilmente inquinati da inquinanti persistenti . Tutto questo porterebbero danni proprio ai produttori di prodotti quarta gamma e rucola , anzi oserei dire che si creerebbe una concorrenza di qualità tra le aziende intorno ad aeroporto e quelle magari più verso Battipaglia che avrebbero minore ricaduta. Inoltre un aeroporto per la sua rumorosità , ed è scienza non fantascienza , conduce a danni certi specialmente per i bambini piccoli , uno dei motivi per i quali si sta cercando di ridurre tutti i voli in Italia. In altre città la popolazione è in fermento e protesta per le condizioni pessime di vita intorno ad aeroporto. Basterebbe pensare agli abitanti di Napoli e Capodichino e fare due chiacchiere con chi abita nei coni di atterraggio ad esempio. Inoltre gli inquinanti diretti e indotti da un aeroporto sono persistenti e si bioaccumulano nella popolazione insieme ad altri che riceviamo da altre fonti .Sia io e il mio gruppo di ricerca che altri ricercatori sul cancro, abbiamo ritrovato molti di questi inquinanti nelle matrici biologiche degli ammalati di cancro . E’ solo di pochi mesi fa la notizia del rilievo da parte di gruppi di ricerca europei di metalli pesanti ( sono sospesi nei pm ) nei tumori mammari della donna , provenienti principalmente da processi di combustione. Questi non solo indurrebbero la carcinogenesi ma impedirebbero il buon fine delle cure. Dirò di più, questi inquinanti sono responsabili di malformazioni nei bambini e di patologie cardio vascolari , tiroidee e di riduzione della fertilità maschile. Potrei anche continuare , ma ritengo che “ un grido “ di imprenditori interessati da un vantaggio economico personale , rappresenti il nulla rispetto a ciò che si sta raccontando e purtroppo non si vuole fare capire. La salute umana, la qualità della vita della gente , dei propri cari dei propri figli e affetti non può e non deve mai essere calpestata da un “ pugno “ di persone che vedono solo e ciecamente un progresso finalizzato a guadagni e dio denaro. Da medico, da oncologo e da ricercatore ho ben detto a tutti che il progresso , se di progresso si tratta, non può avere “ mai “ un prezzo e se questo prezzo fosse solo un bambino ammalato di leucemia o un famigliare con un cancro io devo dire no e perorare la giusta Prevenzione primaria. In una Campania che si vuole ergere a patria della ricerca sul cancro, aggiungere in un territorio free quale Pontecagnano all’inizio della Piana del Sele , in un paese abbastanza libero da inquinamento, una fonte che cambierà la qualità dell’aria minimo del 20 % è semplicemente un operazione criminale. Dott. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgo Specialista In Chirurgia Oncologica

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