Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi volano di sviluppo: De Luca assente

Il governatore della Campania impegnato a Roma per il commissariamento della sanità. Andrea Prete, Camera di Commercio: "La firma del decreto è nell'interesse di tutti. Non accadesse, un paio di milioni di persone risulterebbe penalizzato"

Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e quello della Basilicata, Bardi, erano assenti al dibattito sul tema "Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi, straordinaria occasione di sviluppo" promosso stamattina dalla Filt Cgil Campania e dalla Filt Cgil Basilicata. De Luca era impegnato a Roma per il commissariamento della sanità, in attesa delle decisioni che matureranno domani, giovedì 18 aprile. "Ore contate" per la firma, è tutto pronto per l'ampliamento della pista: Capodichino e Salerno Costa d'Amalfi dovranno diventare vasi comunicanti, per consentire alla Campania di avere un’unica struttura aeroportuale gestita da Gesac-Capodichino“

L'attesa

"Mi auguro che il decreto venga firmato al più presto - ha detto il sindaco di Salerno, Enzo Napoli - perché si tratta di una svolta storica per una struttura indispensabile. Siamo l'unica regione con un solo aeroporto, dobbiamo alleggerire il traffico su Napoli. La tangenziale e la metropolitana sono altri due temi importanti sul fronte trasporti. L'Anas si è attivata per il potenziamento e la metro è un altro vettore fondamentale. Enzo De Luca ha voluto fortemente la metro. Ricordo la stagione delle false partenze, con il governo di centrodestra. Ora la metro va aiutata e prolungata verso Pontecagnano e verso l'Università". 

Le richieste  del sindacato

"E' l'ultimo blocco, ultimo step. Ora bisogna passare dalle chiacchiere ai fatti. L'aeroporto va considerato non solo dal punto di vista turistico ma anche per i risvolti economici e per l'occupazione. La Puglia ha tre aeroporti e questa stasi non giova a nessuno. Non vorrei che fossimo davanti alla seconda Grazzanise. Noi come sindacato vogliamo essere parte integrante al tavolo delle trattative, vogliamo esserci", ha commentato Nicola Ricci, segretario Filt CGIL Campania. "Fiducioso, siamo al rush finale. E' l'ultimo scatto", ha ribadito Franco Tavella. "Noi crediamo nella possibilità che questo aeroporto possa portare sviluppo non soltanto al territorio salernitano ma a tutta la Campania - ha detto il segretario generale nazionale Filt Cgil, Stefano Malorgio, a margine dell'incontro svoltosi stamattina nel salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno - E' importante che ci sia una logica di sistema aeroportuale campano altrimenti la concorrenza tra aeroporti favorisce la libertà delle compagnie di fare quello che vogliono. Forse dopo 19 anni siamo arrivati al termine di questa lunghissima vicenda". Al momento, però, manca ancora la firma del decreto interministeriale per la gestione totale dello scalo salernitano. "Siamo in attesa di avere la concessione da parte del ministero delle Infrastrutture e del ministero dell'Economia e delle Finanze - ha ribadito il presidente della società di gestione dell'aeroporto Antonio Ferraro - noi siamo pronti con il bando di gara, attendiamo soltanto le autorizzazioni per partire. Il vero lavoro inizierà con la firma dell'atto, quindi ogni giorno che si perde si moltiplica per tre nella realizzazione finale dei lavori".

Il "provvidenziale" bagno di sangue

"Negli anni vi sono stati molti interventi da parte della Camera di Commercio. Avevamo la maggioranza delle quote azionarie ma era impossibile fare un business plan perché il dispendio di risorse era enorme. E' stato un bagno di sangue ma voluto: se si parla oggi ancora di aeroporto, è accaduto perché ci siamo dissanguati - ha aggiunto Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno -Oggi ci sono altre condizioni: Gesac gestisce bene Napoli e può farlo anche a Salerno, inoltre l'aeroporto di Napoli ha una crescita esponenziale dei passeggeri ed è prossimo alla saturazione. Salerno è lo sbocco naturale dell'aeroportualità campana. La quota attuale della Camera di Commercio è il 7%. La stipula dell'accordo e le firme interministeriali sono importanti e ci auguriamo che il cerchio si chiuda nel più breve tempo possibile. Lo dico con grande laicità: è nell'interesse di tutti. Posso capire chi dice no Tav ma opporsi all'aeroporto è incomprensibile. Ci si inimicherebbe un paio di milioni di persone".


 

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