Disordini al congresso Pd, in quattordici davanti al giudice

Quattordici le persone che dovranno comparire davanti al giudice per l'aggressione e i disordini del luglio 2009 al congresso giovanile del Pd. Sono accusati di attentato ai diritti politici in concorso aggravato

Dovranno comparire in quattordici davanti al giudice per le aggressioni e i disordini scoppiati in occasione del congresso giovanile del Pd a Salerno nel luglio del 2009. Sotto accusa sono finiti, tra gli altri, ultras della Salernitana e dipendenti di una società partecipata del comune. Grazie a filmati, testimonianze e fotografie gli inquirenti sono riusciti ad identificare i 14, almeno la metà delle persone resesi protagoniste del raid in occasione del congresso giovanile del Pd, che doveva in quella occasione tenersi a Salerno.

Per loro il sostituto procuratore ha chiesto il processo con l'accusa di attentato ai diritti politici, in concorso aggravato, per avere impedito lo svolgimento del congresso del Pd. Gli accusati dovranno comparire il prossimo 16 giugno nell'udienza preliminare. Sarà quindi il giudice a decidere se archiviare il caso o disporre il rinvio a giudizio. Nessuno di loro, stando a quanto emerso dalle indagini effettuate sinora dalla polizia giudiziaria, risultava iscritto al Pd eppure nel luglio del 2009 si presentarono davanti alla location designata ad ospitare il congresso sbarrando il pasaggio ai delegati del partito, sia con minacce sia con vere e proprie aggressioni fisiche.

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