Furti, danni ed aggressioni davanti ai bimbi, nel negozio salernitano: il grido di aiuto di Ismail

Ismail Hussin rappresenta un esempio di integrazione virtuoso per Salerno e, più in generale, per il nostro Paese: nei giorni scorsi, è stato derubato e mandato in ospedale a seguito di un'aggressione

Regolare, rispettoso delle norme per i commercianti e del pagamento di tasse e contributi. Ismail Hussin rappresenta un esempio di integrazione virtuoso per Salerno e, più in generale, per il nostro Paese. Con sacrifici e buona volontà è riuscito ad avviare dallo scorso anno un attività commerciale di souvenir ed accessori nel centro storico cittadino, nel tratto finale di via Mercanti, poco distante da largo Campo. Molti acquirenti, visitatori e salernitani, hanno apprezzato i suoi articoli, garantendo un attimo di respiro ad Ismail e alla sua famiglia che è in Italia da circa 20 anni. Fino a Capodanno, quando l'esercizio commerciale ha iniziato ad essere preso di mira da ignoti. Questi ultimi, approfittando probabilmente della condizione di straniero di Ismail, hanno iniziato ad importunarlo, con tentativi di truffa, minacce e, addirittura, aggressioni fisiche.

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La denuncia

"Era Capodanno quando un uomo ha provato a darmi 50 euro falsi, chiedendomi di cambiarglieli con altri soldi: al mio rifiuto, si è fatto consegnare alcuni euro che avevo in cassa ed è andato via - ci racconta Ismail - Ma i fatti più gravi sono accaduti il 7 e l'8 gennaio, quando un uomo ha provato a rubarmi delle calamite e, al mio tentativo di fermarlo, ha distrutto la bacheca dove erano esposte e ha colpito con una mazza mio fratello e me con un pugno nell'occhio, mandandomi in ospedale. Il giorno dopo si è presentato al negozio per cercarmi, forse per minacciarmi di nuovo, ma io era al Ruggi e ha trovato solo mia moglie con i miei bambini piccoli: ha iniziato a minacciarli con una mazza, spaventandoli e facendoli piangere, per poi arrecare altri danni alla merce, fino a quando sono venuti alcuni passanti che hanno udito le urla ed è scappato. Ho denunciato tutto alla Polizia, ma ho paura", ha spiegato il commerciante che porta ancora i segni della vile aggressione sull'occhio. Fortunatamente, il sistema di videosorveglianza ha ripreso la scena dei danneggiamenti e dell'aggressione: il responsabile ha le ore contate, ma resta la rabbia e l'amarezza per l'accaduto. Accorato, dunque, l'appello alle forze dell'ordine, affinchè incrementino i controlli nella zona, a tutela dei commercianti e anche dei residenti della Salerno Antica.

Non è, tra l'altro, la prima volta che i commercianti stranieri vengano presi di mira nel centro storico cittadino: lo scorso anno, infatti, a seguito di mirate indagini della Polizia, venne sgominata una baby gang che aveva reso impossibile la vita per diversi esercenti bengalesi i quali, esasperati, dopo furti e danni, denunciarono le angherie inizialmente patite in silenzio. Quell'operazione si concluse con 3 ordinanze cautelari. In quel caso, come in questo recente che ha coinvolto Ismail, emerge, tristemente, la tendenza a sopraffare l'altro e ad assumere comportamenti violenti e criminali nei confronti dei più indifesi. Come gli stranieri che hanno scelto la via della legalità e che tentano, non senza difficoltà, di essere accettati e rispettati nella nostra società, con tutti i timori del caso, differentemente da chi preferisce ricorrere al soldo facile e che, paradossalmente, rischia di apparire più oculato delle persone perbene troppo spesse non tutelate e, anzi, bersaglio di delinquenti e personaggi loschi e senza scrupoli, portatori, con le loro azioni, del pericoloso messaggio secondo cui "i furbi" sono più rispettati degli onesti. Ad ogni modo, i bengalesi allora importunati e, ora, Ismail, hanno deciso di non subire ancora e di rivolgersi alle forze dell'ordine. L'accaduto invita la comunità tutta ad una attenta riflessione.

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