"Salerno sarà sempre antifascista": la solidarietà del sindaco alle ragazze aggredite

Stamattina i Giovani Democratici hanno partecipato al presidio degli studenti. Il primo cittadino Vincenzo Napoli ha espresso amicizii e vicinanza ma anche preoccupazione per l'assenza di una denuncia

A distanza di due giorni dalla presunta aggressione subita da due studentesse, che nel frattempo l'associazione Lotta Studentesca aveva inteso smentire attraverso una propria nota stampa, si è svolto un presidio di protesta da parte degli studenti del Liceo Alfano I. All'iniziativa hanno partecipato anche i Giovani Democratici che hanno a propria volta diffuso un comunicato stampa

Il testo

"Abbiamo partecipato al presidio per manifestare contro la violenza subita da Anna e Roberta, vigliaccamente insultate ed aggredite da giovani esponenti di un partito neofascista - afferma Marco Mazzeo, segretario dei Giovani Democratici di Salerno - La loro "colpa" è stata semplicemente aver ricordato che il fascismo è anticostituzionale e che in nessun luogo c’è spazio per chi semina e alimenta odio. Piena solidarietà alle due ragazze. Basta con la violenza. E' importante vigilare con attenzione su questi fenomeni e non sottovalutarli". "Bisogna condannare puntualmente le manifestazioni di aggressività e, peggio, di violenza, anche verbale, da qualunque parte provengano - prosegue Mazzeo - Il fascismo è reale e va combattuto investendo in cultura e lavorando proprio sulle giovani generazioni, promuovendo i valori morali ispiratori delle loro scelte di comportamento. Solo così potremmo evitare che simili barbarie possano ripetersi. Salerno sarà sempre antifascista".
 

La solidarietà del sindaco di Salerno

"Il fascismo non ha diritto di cittadinanza. Le intemperanze giovanili vanno tenute a bada dalla ragione. Esprimo totale amicizia e solidarietà alle vittime dell'aggressione - ha dichiarato il primo cittadino, Vincenzo Napoli - L'episodio ci dà lo spunto per fare anche una serie di considerazioni nel merito. Dobbiamo capire che cosa si muove all'interno del mondo giovanile, quali sono le difficoltà e intercettarle. Dobbiamo fare in modo che le istituzioni non vengano vissute come qualcosa di fastidioso e assente. Mi risulta che non è stata sporta denuncia e questo è un segnale che va considerato. Non siamo censori né persone arcigne ma totalmente immersi nella contemporaneità. Se non c'è una denuncia che viene resa, è una preoccupazione in più. Sono vicinissimo al mondo dei giovani ma anche pensoso per quello che succede in Italia. Nella nostra città grazie a Dio, dopo aver vissuto anche momenti tragici nel periodo della lotta armata, vivevamo e viviamo una soluzione di tranquillità assoluta. Vogliamo che questa tranquillità permanga e sia d'esempio anche agli altri. La libertà di opinione va rispettata. La violenza non deve chiamare violenza. Tutto questo va esorcizzato con la cultura, la tolleranza, l'intelligenza. Deve prevalere un ragionamento democratico di amicizia ma anche di fermezza, laddove si verifichino episodi insopportabili".

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