Albanella si trasforma in un set fotografico: iniziano le riprese di “Ed è subito sera”

Il film va controtendenza rispetto alle produzioni cinematografiche che hanno spopolato negli ultimi anni: non ci si pone dalla parte del malavitoso, ma si cerca di dare voce alle vittime della camorra

Il film

Albanella si trasforma in un set cinematografico. Sono partite, infatti, le riprese del film “Ed è subito sera”, tratto dall’omonimo romanzo di Tonino Scala. Le primissime scene sono state girate all’interno e all’esterno di Palazzo Spinelli. Tanti gli albanellesi, soprattutto giovani, che, dopo aver partecipato ai casting, hanno avuto l’opportunità di essere attori per un giorno e di prendere parte alla realizzazione del lungometraggio. Il film vede la presenza di attori importanti del panorama del cinema italiano.

Gli attori

Tra i protagonisti c’è Franco Nero, l’indimenticabile “Django”, interprete, tra le altre cose, del kolossal “La Bibbia” e di numerosi film appartenenti al filone giallo-politico italiano, come “Il giorno della civetta” grazie al quale ha ricevuto il David di Donatello come migliore attore protagonista. Insieme con Franco Nero, nella rosa degli attori principali troviamo Gianluca Di Gennaro, Paco De Rosa, Salvatore Cantalupo, Gaetano Amato. Il film vedrà la partecipazione straordinaria del noto giornalista Sandro Ruotolo, che spesso si è occupato di camorra. La regia è affidata a Claudio Insegno, regista, attore e sceneggiatore di fama nazionale. La produzione è affidata alla “P.D.R. Produzioni”, produttori esecutivi e organizzatori Carmen Vollaro e Domenico Morra. Il film prende spunto da una storia vera e racconta la morte di Dario Scherillo, vittima innocente della camorra, ucciso nel 2004 per uno scambio di persona. Tre i personaggi principali: Dario Scherillo, il mafioso denominato Moccuso e un procuratore della Repubblica. Il tema affrontato è non solo quello della camorra, ma anche la situazione psicologica del procuratore che teme per l’incolumità del figlio.

Il film va controtendenza rispetto alle produzioni cinematografiche che hanno spopolato negli ultimi anni: non ci si pone dalla parte del malavitoso, ma si cerca di dare voce alle vittime della camorra, a chi ha perso tutto ma ha ancora la forza di lottare giorno dopo giorno. “Si tratta di un progetto importante – spiega il produttore esecutivo Carmen Vollaro – per il messaggio sociale che sta alla base, ma non solo. Da anni la nostra casa cinematografica fa delle operazioni di turismo su territori un po’ avulsi dal turismo classico, ci siamo resi conto che il nostro territorio è ricchissimo di bellezze paesaggistiche e Albanella è un paese che sicuramente merita di essere scoperto. Un ringraziamento va al sindaco Renato Josca e alla sua giunta – conclude – il cui supporto prezioso e fattivo ha permesso la realizzazione di questo film”.

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Il commento

Soddisfatto il sindaco Renato Josca: “La realizzazione di questo film è l’ennesimo evento di spessore culturale che stiamo realizzando sul nostro territorio. Arriva dopo la rassegna nazionale “Un libro sotto le stelle”, che ha visto la presenza sul nostro territorio di giornalisti importanti e scrittori di fama internazionale. Lo stesso libro di Tonino Scala, da cui è tratto il film, è stato presentato nella serata di apertura della rassegna. Siamo contenti – continua Josca – di essere stati scelti per ospitare le riprese cinematografiche, non solo per il ritorno di immagine a livello di turismo, ma anche e soprattutto per il significato che il nostro territorio assume: Albanella è stato scelto per  rappresentare un luogo sicuro e libero dalla camorra, un paese indenne da qualsiasi fenomeno malavitoso. Il messaggio da trasmettere è che qui c’è sicurezza e qualità della vita”.

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