Panno e Gonfalone insieme per San Matteo. Moretti: "Riscopriamo la comunità"

Folla di fedeli alla cerimonia religiosa per l'Alzata del Panno. Subito dopo la benedizione è stata illuminata una scritta sul portone d'ingresso interno del Duomo "W San Matteo". Esplosi anche i fuochi d'artificio

Un momento della processione (Foto Scafuro)

Entrano nel vivo i festeggiamenti in onore di San Matteo, Patrono di Salerno. Nella serata di ieri una folla di fedeli ha assistito all'Alzata del Panno che apre il mese dedicato al Patrono della nostra città. Gremita la Cripta del Duomo, dove alle 19 è stata celebrata da don Michele Pecoraro, parroco della Cattedrale, la santa messa sulla tomba dell'Apostolo. Alle ore 20, invece, nell'atrio del Duomo, la liturgia della Parola presieduta dall'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Luigi Moretti.

Quest’anno, durante la cerimonia, è stata notata da tutti la presenza del Gonfalone del Comune accanto al simbolo del Patrono. Un segnale di distensione tra i vertici dell’Amministrazione Comunale e la Curia dopo le polemiche degli anni scorsi sul programma della processione di San Matteo. Presenti all’Alzata del Panno il vice sindaco Eva Avossa, il prefetto Salvatore Malfi, il procuratore Corrado Lembo, il questore Pasquale Errico e numerosi esponenti delle forze dell’ordine e politici (come Roberto Celano e Dante Santoro). Moretti ha parlato di unità, comunione, fraternità e solidarietà: “Celebrare il Patrono vuol dire ricoprirci come comunità. La fede, l’accoglienza di Gesù ci porta alla scoperta dell’altro non come avversario, come nemico, ma come fratello. Non possiamo celebrare la fede da soli. Dobbiamo metterci in ascolto del Signore per vivere la fraternità. E dobbiamo farlo tutti: singoli, famiglie, istituzioni, associazioni”. Poi lancia un chiaro messaggio ai fedeli: “La vita, ci dice Gesù, non è una corsa a chi arriva primo, ma un camminare per arrivare tutti. Chi corre e cammina più svelto deve farsi carico di chi cammina più lento. Il vero collante della comunità è la solidarietà”.

Dopo la benedizione don Michele Pecoraro rivela la sorpresa di cui andava parlando da giorni. E così, proprio sul portone d’ingresso interno del duomo, s’illumina una scritta fatta di fiammelle: “W San Matteo”. Subito dopo, dal tetto a fianco al campanile a, parte una ridda di fuochi d’artificio.

IL PROGRAMMA

In vista della processione del 21 settembre, festa del Patrono, anche quest’anno la Statua di San Matteo farà un tour nel quartieri di Salerno. La prima tappa sarà la chiesa del Maria SS. Del Rosario di Mariconda, il 2 settembre, per poi approdare presso Santa Maria a Mare di Mercatello. Il 7 settembre la statua lascerà la zona orientale per trasferirsi a Matierno, nella chiesa Nostra Signora di Lourdes. Nell'ambito degli eventi dedicati al Patrono di Salerno, anche "Matteo: il sapiente scriba del regno", alias due giornate di studi, il 18 e il 19 settembre, che si terranno in Cattedrale.

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