Nuova perizia per la bimba di Angri morta a 2 anni: "Il consulente della procura era medico dell'Asl"

Il gip del tribunale di Nocera, nel rigettare l'archiviazione chiesta dalla procura, ha disposto nuova consulenza ad un perito che non abbia rapporti con l'Asl nè con gli ospedali dove la piccola di Angri fu curata

Il consulente lavora nell'Asl dove fu assistita la paziente. Il gip affida l'incarico ad un altro consulente. E' quanto deciso per la morte di una bambina di 2 anni, di Angri, lo scorso mese di marzo del 2018. Dopo aver girato tre ospedali in sette giorni, per problemi respiratori, la piccola morì. Il gip del tribunale di Nocera Inferiore, nel rigettare l'archiviazione chiesta dalla procura, che non ha ravvisato colpe mediche, ha deciso di affidare una consulenza ad un altro perito, che non abbia rapporti con l'Asl nè con gli ospedali dove la piccola fu curata. Pur non mettendo in dubbio che quella stessa consulenza, sia stata fatta "senza alcun condizionamento". 

L'indagine

La bimba, il 7 marzo scorso,  venne portata all’ ospedale “Umberto I” a Nocera Inferiore, per febbre colpi di tosse. Il 9 subentrarono ulteriori problemi respiratori e nel pomeriggio l’ospedale decise di intervenire con un’operazione d’urgenza da effettuare a Battipaglia, nel reparto di rianimazione pediatrica. Per altri tre giorni, dal 9 al 13 marzo, la famiglia sarebbe stata nuovamente rassicurata che la piccola si sarebbe ripresa lentamente. Ma il giorno 13, i medici riferirono alla famiglia della possibilità di trasferire la piccola in una struttura più qualificata, il “Santobono” di Napoli. La piccola morì il giorno dopo, il 14 marzo, proprio nel capoluogo partenopeo. Per la consulenza di parte, le responsabilità dei medici sarebbero diverse, perchè avrebbero anche ignorato un precedente ricovero che la minore subì tempo prima, per una dispnea. La denuncia contro ignoti non individuò alcun medico da iscrivere nel registro degli indagati. 

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