Picchiava la figlia incinta, madre di Angri finisce a giudizio

 L’episodio fu denunciato dopo l’arrivo al pronto soccorso, con la visita medica a riscontrare le lesioni e le botte a cagionarle: poi sono partite le domande e infine è arrivata la decisione di denunciare, da parte della giovane vittima

Sarà processata per aver picchiato la figlia mentre era in attesa di un bambino, incinta, finita in ospedale a Nocera Inferiore prima del tempo con dieci giorni di prognosi. L’episodio fu denunciato dopo l’arrivo al pronto soccorso, con la visita medica a riscontrare le lesioni e le botte a cagionarle: poi sono partite le domande e infine è arrivata la decisione di denunciare, da parte della giovane vittima. La ragazza in stato interessante, una 26enne di Angri, era finita in ospedale dopo la sfuriata della madre, 57enne ora imputata in attesa del processo da celebrare davanti al giudice del Tribunale monocratico

La storia

La vicenda risale al 9 marzo del 2018, quando la donna si scagliò contro sua figlia: nonostante le condizioni di gravidanza e il contestuale stato di minorata difesa, qui contestato come aggravante dalla Procura, la stessa non si fermò, infierendo con le botte nei confronti della figlia. Il sostituto procuratore, titolare del fascicolo d’inchiesta aperto nei confronti della donna, ha disposto il processo con decreto di citazione diretta a giudizio, firmato e avviato con la fissazione della prima udienza.  In quella data la donna dovrà affrontare la delicata vicenda processuale, imputata con accuse di lesioni aggravate dalla discendenza diretta, e dalla minorata difesa, con la figlia in stato di gravidanza a rischio di gravi conseguenze. 
 

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