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Salerno, arrestato il superlatitante Francesco Matrone

L'uomo, considerato uno dei nove latitanti più pericolosi dal ministero dell'Interno, è stato tratto in arresto dai militari del ROS e del comando provinciale di Salerno: indagini in corso

Redazione 17 agosto 2012

E' stato arrestato questa mattina Francesco Matrone, classe 1947, in una operazione effettuata dai carabinieri del ROS e dai militari del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, agli ordini del colonnello Fabrizio Parrulli e del tenente colonnello Francesco Merone. Matrone, "colpito da due ergastoli per duplice omicidio ed altro", come si legge in una nota del comando provinciale dei carabinieri, era "latitante ed inserito nell'elenco dei 9 latitanti di massima pericolosità facenti parte del Programma Speciale di Ricerca" elaborato dal ministero dell'Interno.

Francesco Matrone, 65 anni, originario di Scafati e ricercato dal 2007 per omicidio e altri reati, ha due ergastoli sulle spalle. E' stato bloccato nella mattinata dai carabinieri del Ros e dai colleghi del comando provinciale di Salerno in una casa rurale di Acerno, località dei monti Picentini. L'abitazione era immersa nella vegetazione. Assieme a lui in casa in quel momento c'era la moglie. Il blitz dei carabinieri è stato fulmineo, ed ha sorpreso il latitante che non ha avuto neanche il tempo di pensare ad una reazione, lasciandosi così ammanettare.

Per l'arresto, come riferito dal comando provinciale, sono stati impiegati oltre cento carabinieri che stanno ancora passando al setaccio la zona di Battipaglia e di Montecorvino Rovella per risalire a quanti hanno coperto la latitanza. Di Matrone, soprannominato "la belva", si erano perse le tracce nel 2007, quando i giudici del tribunale di Nocera Inferiore chiesero il suo arresto per l'omicidio di Salvatore Squillante, avvenuto il 23 marzo del 1980 a Sarno in un agguato di camorra. La condanna all'ergastolo fu confermata dalla Corte d'appello del tribunale di Salerno nel 2009, ma Matrone, ritenuto dagli inquirenti il mandante di quella atroce esecuzione, aveva già preso il largo. Già in quegli anni il suo nome figurava nell'elenco dei trenta ricercati più pericolosi.

La cattura del latitante era tra i principali obiettivi delle forze dell'ordine. Occhiali da vista, t-shirt bianca, cappellino di colore verde, pantaloni tipo militare di colore grigio, Matrone, aspetto trasandato e manette ai polsi, è stato fatto entrare in un'auto dei militari dell'Arma e condotto nel carcere salernitano di località Fuorni. "E' un'operazione di grande importanza perché rappresenta un'altra affermazione dello Stato contro la camorra, grazie ad un successo investigativo di alto livello conseguito con il prezioso lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura", ha detto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri.

I particolari della cattura saranno resi noti sabato 18 agosto in una conferenza stampa alla quale prenderanno parte il procuratore distrettuale Franco Roberti (che ha coordinato le indagini), il comandante regionale dei carabinieri Carmine Adinolfi, il comandante del ROS Mario Parente e il comandante provinciale dei carabinieri di Salerno Fabrizio Parrulli. Al momento, riferiscono i militari, c'è il più stretto riserbo sui possibili sviluppi, che potrebbero portare ad altri provvedimenti. Il generale Adinolfi si è recato presso il comando provinciale di Salerno per congratularsi con i militari per l'operazione.

 

 

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