Nuovo piano dell'Asl di Salerno: "spazzati" via 150 primari

E il presidente della conferenza dei sindaci, Sergio Annunziata, ribadisce come il territorio salernitano risulti penalizzato in tema di sanità, contando meno posti letto che abitanti

Squillante

Dimezzamento delle strutture semplici e complesse e tagli per 150 primari: questi solo alcuni dei numeri del nuovo atto aziendale dell'Asl di Salerno. Presentato questa mattina dal direttore generale dell'Asl, Antonio Squillante, il piano in linea con le indicazioni regionali e con il decreto 49, insieme al quale è stato lanciato il nuovo simbolo dell'azienda che richiama la croce di Amalfi.

Confermato, in particolare, il progetto dell’ospedale unico della Valle del Sele e la riconversione di Scafati ed Agropoli. Ancora, passano da 6 a 11, di cui 2 a indirizzo riabilitativo, i presidi ospedalieri, mentre le strutture complesse da 149 si riducono a 95. E se Squillante, pur consapevole degli umori e delle critiche che susciteranno i dati, legge l'atto costitutivo come la nascita ufficiale della nuova Asl Unica, il presidente della conferenza dei sindaci, Sergio Annunziata, ribadisce come il territorio salernitano risulti penalizzato in tema di sanità, contando meno posti letto che abitanti. Una situazione sconcertante, di cui si discuterà la settimana prossima in occasione dell'assemblea dei sindaci convocata a Palazzo Santa Lucia.
 

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