Ferimento della direttrice del carcere di Fuorni: trovati gli autori della rissa, 13 arresti

La violenta lite, nella quale rimase contusa la direttrice Rita Romano, andò in scena nella Prima sezione della casa circondariale, dove sono collocati i detenuti accusati di reati non gravi

Un momento della conferenza

Sono stati individuati e arrestati gli autori della rissa - in totale, 13 persone -, che si scatenò lo scorso 5 aprile all'interno della casa circondariale di Fuorni-Salerno. La rissa provocò anche il ferimento della direttrice della casa circondariale. A seguito della richiesta della Procura presso il tribunale di Salerno, è stata emessa dal GIP una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti delle persone ritenute responsabili, all'epoca recluse perché accusate di rapina e di plurimi episodi di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Un episodio gravissimo, quello della rissa, che non ebbe conseguenze peggiori grazie all'intervento del personale di Polizia Penitenziaria.

Il blitz

E' stata condotta una vasta operazione di polizia giudiziaria congiunta -  della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria - , coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Questa mattina, ufficiali della polizia giudiziaria in servizio al Nucleo Investigativo Centrale - Articolazione Regionale della Polizia Penitenziaria di Napoli, in collaborazione con la Squadra Mobile di Salerno sono intervenuti nel capoluogo ed in provincia e hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere. "Puniti i responsabili. Si trattò di uno scontro tra detenuti napoletani e salernitani. Il giorno prima, un detenuto napoletano era stato aggredito da altri detenuti del secondo piano, sezione B, in larga parte salernitani. La rissa del giorno successivo fu la risposta dei detenuti napoletani. Non è stato possibile accertare il motivo del litigio del giorno prima", ha commentato il Procuratore della Repubblica, Luigi Alberto Cannavale, durante la conferenza stampa. La violenta lite, nella quale rimase contusa la direttrice Rita Romano, andò in scena nella Prima sezione della casa circondariale, dove sono collocati i detenuti accusati di reati non gravi. Fu inevitabile e anche provvidenziale l’intervento di numerosi agenti della Polizia Penitenziaria per far ritornare la calma. I detenuti di una delle fazioni cercarono e ottennero il contatto con i rivali dopo essere entrati in possesso per tre volte delle chiavi dell'area detentiva dove si trovavano gli antagonisti: una prima volta per far uscire i compagni di sezione, successivamente per far accesso alla sezione contrapposta e infine per fare ingresso nella sezione A dei "napoletani" e per ingaggiare con loro una rissa. La sezione interessata venne devastata dagli indagati che distrussero tutto ciò che trovarono, azionando anche un estintore per evitare di essere identificati. Fu possibile riportare l'ordine solo grazie all'intervento del personale in servizio e della stessa direttrice del carcere salernitano. Le chiavi furono sottratte agli agenti di polizia penitenziaria.

Le indagini

Proseguono anche su altri fronti. "Bisogna fare ordine e chiarezza - prosegue il Procuratore - perché la continua scoperta di droga e telefonini all'interno della stuttura detentiva non può assolutamente passare in secondo piano e non a caso è una situazione continuamente monitorata. Non siamo inerti nei confronti di questo fenomeno e abbiamo stroncato sul nascere, di recente, l'introduzione di 500 grammi di sostanza stupefacente, tipologia hashish e cocaina".

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