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Ascea, caccia in area protetta: arrestato un bracconiere, denunciati altri sette

Blitz delle guardie ambientali del WWF e dei carabinieri: sette cacciatori denunciati, uno arrestato. Sequestrati diciotto fucili da caccia, di cui due con matricola abrasa

Redazione 24 luglio 2012
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Maxi operazione anti bracconaggio delle guardie ambientali del WWF nel territorio del parco nazionale del Cilento, vallo di Diano e degli Alburni: una persona è stata arrestata, sette sono state denunciate a piede libero. Sequestrati inoltre sedici fucili da caccia, armi con matricola abrasa, centinaia di cartucce e mezzi di caccia vietati. A renderlo noto il WWF Salerno.

L'operazione è scattata nella notte tra sabato 21 e domenica 22 luglio: venti guardie giurate del WWF di Salerno e di Avellino hanno sorpreso, nel corso di un servizio di controllo del territorio del parco e in particolare delle colline dei comuni di Ceraso ed Ascea, otto bracconieri che, a bordo di un trattore con carrello ed armati, si recavano a cacciare in una zona protetta e fuori periodo. Le guardie ambientali del WWF hanno quindi effettuato il blitz e i cacciatori hanno tentato, inutilmente, di darsi alla fuga.

Di concerto con i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania (agli ordini del capitano Alessandro Starace) e della stazione di Ascea i volontari del WWF hanno quindi fermato gli otto cacciatori procedendo alla loro identificazione e al sequestro di sedici fucili da caccia, di due fucili da caccia con matricola abrasa, di mezzi illeciti di caccia e di numerose cartucce.

Uno degli otto bracconieri, D. G. le sue iniziali, 65 anni, è stato tratto in arresto per detenzione e porto abusivo di armi con matricola abrasa, caccia in periodo di divieto generale, illecita detenzione di munizionamento, maltrattamento di animale. Sul carrello, infatti, riferisce il WWF, erano trasportati anche cani da caccia. Gli altri sette bracconieri sono stati denunciati per analoghi reati ma anche per omessa custodia e omessa denuncia di variazione del luogo di detenzione di armi e munizionamento.

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Il WWF ha inoltre avanzato richiesta per il "sequestro di oltre venti cani da caccia in quanto detenuti in condizioni etiologicamente incompatibili con la loro natura. In merito sono stati altresì sanzionati amministrativamente per diverse migliaia di euro. per mancata iscrizione all’anagrafe canina ed assenza del microchip". Questo il commento di Alfonso Albero, coordinatore provinciale guardie giurate del WWF: "Il nostro impegno proseguirà senza sosta".

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1 Commenti

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  • Avatar di Enzo Senatore

    Enzo Senatore Grandi questi volontari del WWF!!!

    il 25 luglio del 2012