Soldi in cambio del documento d'identità, finisce in carcere un dipendente comunale

Non c'è pace nel comune di Camerota, con un nuovo arresto eseguito questa volta nei confronti di un dipendente. A pochi giorni dalle maxi inchiesta "Kamaraton". L'uomo finito in carcere lavora all'ufficio anagrafe

Non c'è pace nel comune di Camerota, con un nuovo arresto eseguito questa volta nei confronti di un dipendente. A pochi giorni dalle maxi inchiesta "Kamaraton". L'operazione, del tutto differente da quella citata, ha condotto all'arresto dell'uomo, ora nel carcere di Vallo della Lucania. I carabinieri della stazione di Marina di Camerota lo hanno beccato in flagranza di reato, oggi pomeriggio, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo hanno sorpreso in un bar, mentre si faceva consegnare dei soldi da una donna di nazionalità rumena in cambio di documenti. Soldi che ammontavano a circa 1000 euro. Proprio quest’ultima si era rivolta al sindaco Mario Scarpitta per avere un aiuto su come avere la carta d'identità. Il primo cittadino, in tal senso, ha collaborato con le forze dell’ordine. Il dipendente finito, denunciato dalla stessa donna, lavora presso l'ufficio anagrafe di Camerota. E' accusato di concussione. Nei prossimi giorni comparirà dinanzi al gip per la convalida e il contestuale interrogatorio di garanzia. 

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