Piscina "Poseidone" di Capaccio, lite sulla gestione tra Comune e Afrodite

Il Comune ha provveduto ad horas alla risoluzione anticipata del contratto. Il sindaco Palumbo: "Sono finiti i giochetti di potere". La replica: "Avvieremo le vie legali"

E’ polemica a Capaccio Paestum sulla piscina Poseidone. Il sindaco Franco Palumbo, in una nota ufficiale, conferma la decisione del Comune di provvedere ad horas alla risoluzione anticipata del contratto di gestione per via di “numerosi inadempimenti contrattuali del concessionario, che non conciliano con una gestione oculata e finalizzata all’interesse della collettività”.

Il sindaco

“Sono emersi più volte - spiega il primo cittadino della Città dei Templi - degli elementi di contrasto rispetto a quanto stipulato, così come evidenziato dalle ispezioni eseguite proprio per verificare la regolarità dell’utilizzo dell’impianto natatorio, per cui sono venute meno tutte le condizioni per far sì che il rapporto con l’attuale concessionario possa continuare. L’avvocato Eustachio Voza ha parlato di lungimiranza politica,ma tale affermazione è gravissima dal punto di vista politico ed etico. L’impegno e la lungimiranza sono una cosa seria, non uno slogan da sbandierare. Parliamo di una struttura pubblica, non di un’abitazione privata da poter gestire a proprio piacimento. Hanno aumentato le tariffe senza alcuna preventiva autorizzazione dell’Ente, hanno utilizzato gli spazi in modo improprio - aggiunge Palumbo - e mi fermo qui perché l’elenco delle nefandezze messe in atto è lunghissimo, e poi basta andare sull’albo pretorio per leggere la determina e farsi un’idea su chi e come oggi gestisce l’impianto”. Poi conferma: “Andremo avanti per la nostra strada, ribadendo la massima fiducia e il massimo sostegno al responsabile dell’Ufficio “Pianificazione Territoriale e Progetti Strategici”, l’architetto Rodolfo Sabelli, per il lavoro encomiabile che sta portando avanti. Con questa Amministrazione, se non fosse ancora chiaro a qualcuno, sono finiti i giochetti di potere. Tranquillizzo, infine, tutti i frequentatori dell’impianto natatorio, grandi e piccini, perché abbiamo giù studiato una gestione comunale dell’impianto, per cui saremo in grado di subentrare già domattina per consentire a tutti di poter continuare l’attività sportiva”.

La replica

Ma l’associazione temporanea di impresa “Afrodite” che gestisce l’impianto a fronte di una concessione di dieci anni risponde al sindaco confermando la sua attività. E far sapere di aver già provveduto a dare mandato ai propri legali per la predisposizione degli opportuni ricorsi, essendo stata l’attività svolta nel pieno rispetto di quanto prevede la vigente normativa”. Inoltre “prende le distanze da tutto quanto affermato in atti, sia per quelli che sembrerebbero numerosissimi errori, inesattezze e parzialità, che qualcuno potrebbe forse facilmente definire finanche falsità, che per l’inspiegabile ricostruzione e le numerose illazioni che hanno colpito società, amministratore e consulenti, sempre dotati di opportuni mandati e procure. AtiAfrodite, porge a tutti un sentito ringraziamento per il prezioso lavoro svolto e per quello che continueranno a svolgere con la medesima professionalità di sempre, con la certezza che avranno riconosciuta ogni ragione nelle opportune sedi”.

Non solo. L’associazione avverte: “Probabilmente, dopo circa un anno di segnalazioni, comunicazioni e azioni, questa sarà la circostanza opportuna per definire approfondimenti e verifiche già più volte richiesti sulla struttura, alle cui carenze, ove possibile, ha sempre sopperito lo sforzo di Ati Afrodite e di lavoratori e collaboratori, che prestano con passione il proprio lavoro quotidiano. Ciò ha consentito a Piscina Poseidone di meritare più riconoscimenti federali e degli enti sportivi di appartenenza circa gli elevati standard di gestione raggiunti e di divenire centro di eccellenza sportivo. In ogni caso, Ati Afrodite, sin dal giorno in cui il Tar Salerno ha confermato l’aggiudicazione della gara di appalto per la gestione della struttura con il punteggio di 100/100, dichiarando che la Commissione dell’Ente aveva sbagliato ad ammettere l’altro concorrente invece di escluderlo dalla procedura, si è prodigata ancor più in ogni sforzo per fornire i migliori servizi sportivi ai propri fruitori ed atleti e continuerà a farlo nell’esclusivo interesse di questi”.

Infine l’associazione rivolge un appello alla cittadinanza: “Attendiamo i cittadini di Capaccio Paestum e dei territori vicini sempre più numerosi e mette a disposizione tante offerte impareggiabili. Ancora, a dicembre, AtiAfrodite invita presso Piscina Poseidone tutti i cittadini che lo desiderino: un lungo “porte aperte” per tutto il mese di dicembre per visitare la struttura e conoscere di più circa la stessa, il suo funzionamento e tutte le attività svolte”.

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