Corruzione in atti giudiziari, torna libero il consigliere comunale

L'indagato, di professione avvocato, secondo le accuse - ma sarà fondamentale ora leggere le motivazioni del gip in questo senso - avrebbe beneficiato della cancellazione di una cartella esattoriale da 8 milioni di euro, per conto della sua azienda

Torna in libertà il consigliere comunale e avvocato Andre De Vivo, indagato nell'inchiesta per corruzione dalla procura di Salerno. Insieme a lui, erano finiti in misure cautelari altre tredici persone, dietro indagine condotta dalla Guardia di Finanza.  Tra questi, anche due giudici tributari, accusati di aver intascato soldi per emettere sentenze favorevoli. Gli accertamenti svolti avevano consentito di individuare dieci procedure il cui iter sarebbe stato condizionato dalla corruzione. Complessivamente, le imposte evase, gli interessi maturati e le sanzioni amministrative annullate con le decisioni condizionate dalla corruzione ammonterebbero a circa 15 milioni di euro. Il consigliere comunale, avvocato, secondo le accuse - ma sarà fondamentale ora leggere le motivazioni del gip in questo senso - avrebbe beneficiato della cancellazione di una cartella esattoriale da 8 milioni di euro, per conto della sua azienda. E difeso dall'avvocato Giuseppe Della Monica.

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