Sesso in cambio di lavoro, badanti costrette a prostituirsi: in 3 rischiano una condanna

L'indagine nacque a seguito della denuncia di una straniera che si era rifiutata di concedersi sessualmente. Con i primi accertamenti dei carabinieri, venne fuori un giro di badanti che venivano divise in famiglie della Piana del Sele e di Agropoli

Sesso in cambio di lavoro: chieste tre condanne per altrettanti imputati che, secondo la procura di Salerno, avevano creato una rete di reclutamento di donne dell'Est - attraverso internet - per poi sfruttarle fino a consumare rapporti sessuali.

Le richieste di condanna

Il pubblico ministero Elena Cosentino, nella sua requisitoria dinanzi alla terza sezione penale del Tribunale di Salerno, ha chiesto 5 anni e mezzo per D.L. , barista di Castelcivita e 6 anni e mezzo ciascuno per D.G. e la sua convivente romena, C.S. , per il reato di violenza sessuale. La sentenza arriverà il prossimo 22 febbraio. L'indagine nacque a seguito della denuncia di una straniera che si era rifiutata di concedersi sessualmente. Con i primi accertamenti dei carabinieri, venne fuori un giro di badanti che venivano divise in famiglie della Piana del Sele e di Agropoli. Fu poi identificata una coppia di Albanella che invece manteneva i contatti con la Romania. I due intermediari, inoltre, avevano procurato alle straniere anche un secondo lavoro presso il bar di Castelcivita, intimando ad entrambe di non parlare del ricatto a sfondo sessuale e cedere alle avances del datore di lavoro e di altri uomini, per non essere licenziate. 

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