Morte di Simon Gautier, turisti commossi applaudono davanti alla "Grotta dell'Acqua"

Sono ore di dolore nel Cilento per la scomparsa dell'escursionista francese su cui la Procura di Vallo della Lucania ha aperto un'inchiesta

La commozione dei turisti

Sono ore di dolore nel Cilento per la scomparsa di Simon Gautier, il turista francese di 27 anni, disperso in Cilento, e il cui corpo è stato recuperato in un dirupo dopo nove giorni di ricerche. La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta accertare eventuali responsabilità su presunti ritardi nei soccorsi, come denunciato da alcuni amici del giovane. Nelle prossime ore, invece, il medico legale effettuerà l’autopsia sul cadavere.

L’omaggio

Intanto, da questa mattina, numerosi turisti a bordo di traghetti e imbarcazioni si soffermano dinanzi alla Grotta dell’Acqua a Scario, dov’è passato l’escursionista francese, per applaudire e pregare rendendogli omaggio. Intanto questa sera, alle 22, presso il Santuario della Madonna di Pietrasanta, è previsto un momento di preghiera per Simon.

Il commento di Sgarbi:

"La tecnologia, se non migliora la vita delle persone, non serve a niente. Ancor più se non è facilmente accessibile a tutti. Il turista francese Simon Gautier morto perché caduto in un burrone si sarebbe potuto salvare se avesse avuto con se, invece che il telefonino, un localizzatore satellitare.Sono stato nei giorni scorsi in Eritrea, e il mio addetto stampa, in previsione di escursioni in posti non facilmente accessibili e con difficoltà di collegamento con le tradizionali linee telefoniche, ha portato con sé (cosa che dovrebbero avere comunque tutti quelli che fanno escursionismo con un certo grado di pericolosità) un apparecchio simile a un telefono che, oltre a consentire una rilevazione continua della posizione (con un margine di errore di 1 metro) e di tenere informate, con sms ed email, le persone a cui vuoi far sapere dove sei, la possibilità di lanciare, in caso di emergenza, e in tempo reale, un SOS ad un centro di gestione dei soccorsi. semplicemente premendo un pulsante.Questo rilevatore e trasmettitore satellitare, prodotto da una ditta americana, costa all’incirca 800 euro, mentre il servizio per la gestione del soccorso e la gestione delle comunicazioni sms ed email (sempre venduto da questa società americana) costa 500 euro per un mese, un periodo sufficiente a coprire la durata di un viaggio: totale 1.300 euro, nulla in confronto a una vita umana, ma tanto perché possano comprarlo tutti senza dover spendere più del viaggio.Ecco, la vicenda di Gautier propone, sullo sfondo di una tragedia, il problema della tecnologia e dei suoi costi, sopratutto quando si tratta della vita umana. Certi strumenti e certi servizi che servono a salvaguardare le nostre vite e a prestare soccorso agli altri, dovrebbero essere facilmente accessibili a tutti.

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