Comune di Scafati fra illegalità e automatismo il conto viene trasferito a cittadini e dipendenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Nuoce gravemente dover intraprendere iniziativa nei confronti di chi attualmente regge le sorti dell’intera comunità Scafatese appartenenti al nostro Stato, con i quali dal primo giorno dell’insediamento, Lavoratori e parti Sociali hanno dato incondizionato sostegno in ordine di Legalità, Trasparenza ed assicurazione dei servizi alla collettività, seppure in presenza di una ridottissima forza lavoro (circa 150 superstiti per una Città che mediamente supera i 60.000 abitanti) sguarniti sovente anche di beni strumentali. Le Governance intrapresa dalla passate amministrazioni in forza del principio politico di massima indipendenza, sembra trovare analogo approccio, dalle notizie apprese dagli organi di stampa da parte della Commissione Prefettizia la quale nel pieno oscurantismo sembra abbia dato indirizzo di prendere in carico nel bilancio comunale della malagestione anche dei debiti delle Farmacie Comunali, debito che sarà tutto “beneficio” dell’intera comunità Scafatese. Abbiamo la sensazione, che l’azione di risanamento sia scientemente indirizzata e fatta gravare sull’anello più debole “Dipendenti e Cittadini” che rimangono scevri da qualsiasi responsabilità. I Lavoratori sono ormai oggetto di continue e ripetute azioni vessatorie per ingiustificati controlli ormai divenuti quotidiani, per il quale rimane nostra ferma posizione di denuncia e licenziamento di eventuali malfattori, ma questo non trasformarsi in stillicidio e lesione della dignità da parte di tutti i lavorati onesti, che di fatto assicurano insostenibili carichi di lavoro e sono oggetto di depredamento del salario accessorio, nonché chiamati a sostenere non da ultimo, all’irresponsabilità erariale dei passati dirigenti. Ed i Cittadini intatto dovranno sostenere l’onere dei costi, che per quello che ci è dato sapere operata con azione di ripulitura di Manzoniana memoria, questa volata del debito, mediante un piano pluriennale incamerato dall’Ente fatto da diversi milioni di euro, per poi consentire ad una verginale vendita delle farmacie comunali. Il tutto avvenuto in assenza nel pieno oscurantismo e privi di ogni azione democratica e trasparente confronto con le parti sociali, che reiteratamente hanno richiesto e non ottenuto alcun segno degno di nota da parte della Commissione Prefettizia, palesando di fatto condotta antisindacale per mancata informazione del presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali e dei suoi strumenti, tanto da costringere a dichiarare nuovamente lo stato di agitazione dei dipendenti. Preoccupa e non poco le parti sociali quanto paventato, e la società civile ha tutto il diritto di conoscere e sapere l’effettiva esistenza di questi debiti, compresi quelli generati dai servizi afferenti alle società partecipate del comune di Scafati, che se confermate hanno tanto assonanza con gli ormati conosciuti derivati tossici, le cui perdite ricadranno sul territorio, neonati compresi. Nel comune di Scafati Legalità, Trasparenza e Buon andamento amministrativo, rimane una chimera. Segreteria Provinciale CGIL/FP f.to Ornella Zito Segreteria Provinciale CISL/FP f.to Vincenzo Della Rocca Segreteria Provinciale UIL/FPL f.to Giuseppe Russo Firme autografe omesse ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993

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