Musica e natura si fondono al Fuenti, scandendo il passaggio dal buio alla luce: intervista al maestro Remo Anzovino

In vista del “Concerto all’Alba” che si terrà nella splendida cornice dell'Arena del Fuenti di Vietri sul Mare, domenica 8 settembre, alle 6 del mattino, abbiamo intervistato il maestro Anzovino

Foto Simone Di Luca

Riappropriarsi delle radici dei propri sogni, "assorbiti" da musica e natura, con le note che mutano ogni istante, seguendo il percorso del buio che, pian piano, dà spazio alla luce. E' questa l'esperienza profonda che vivrà il pubblico del “Concerto all’Alba”, nella splendida cornice dell'Arena del Fuenti di Vietri sul Mare, domenica 8 settembre, alle 6 del mattino. L’atteso protagonista di questo inedito e straordinario appuntamento sarà il compositore e pianista Remo Anzovino, considerato fra gli esponenti più affermati, innovativi ed eclettici della musica strumentale contemporanea, in strepitosa ascesa a livello nazionale e internazionale che ci ha concesso un'intervista.

Maestro, cosa può aspettarsi il pubblico dal Concerto all'Alba e perchè è stato scelto questo insolito orario per l'inizio dello spettacolo?

Con la musica, il pubblico percepirà il passaggio dal buio alla luce: il concerto mette in relazione la musica con i suoni della natura, come il canto degli uccelli o lo sciabordio del mare. Simbolicamente, l'evento rappresenta la transizione, il passaggio tra qualcosa che muore e qualcosa che nasce, dando vita ad una colonna sonora istantanea della luce che cambia. In un tardo pomeriggio, infatti, mi recherò in quel posto di infinita bellezza per ascoltare i suoni e dar vita alla scaletta, con un canovaccio che prevede sospensioni musicali per integrare il tutto con i suoni naturali.

Si dice che solo la musica sia all'altezza del mare: domenica, con entrambi presenti, chi sarà il vero protagonista?

Sicuramente la maestosità del mare che dal punto di vista simbolico racchiude la grandezza e la forza della natura. Chi si sveglierà presto per vivere il concerto, sarà certamente ripagato da un'esperienza potente, capace di mettere l'uomo in connessione con la sua parte più profonda: la musica ha anche un suo valore visivo che suggerisce una serie di pagine bianche che vengono scritte da chi ascolta. Ogni ascoltatore, infatti, realizza il suo racconto: è bello notare gli spettatori con gli occhi chiusi durante il concerto, in questo viaggio di ricerca che offre spunti di riflessione. Ed emoziona.

Lei ha conquistato anche il Nastro d'Argento e sono innumerevoli le colonne sonore composte: quali, le fonti di ispirazioni?

Le colonne sonore devono "narrare" senza svelare nulla in più rispetto a quanto la pellicola mostri e quindi amplificano il significato. Diverso, il discorso degli album, come Nocturne, registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York, dove la storia è raccontata dalla musica, attivando fantasia e immaginazione del pubblico. La musica per me è di proprietà del pubblico: è dell'autore solo fino a quando questi la ha in testa, ma appena la produce, fa un regalo alla colletività. Forma e sostanza corrispondono: il musicista fa fruttare il talento che ha, trasformandolo in dono per gli spettatori. La musica è un linguaggio mistico e potente, immediato, in grado di mettere in relazione le vite degli altri con i suoni. Sicuramente, per il concerto, pescherò dalle colonne sonore dedicate a Van Gogh, Monet, per spostare il punto di vista delle emozioni, per porre l'uomo in relazione con le stelle e con quanto è più grande di lui, imparando a giudicare di meno, in un mondo in cui siamo tutti giudici.

La sua musica, incarnando il viaggio della vita, stimola e interroga lo spettatore dunque...

Sì, la mia musica si sofferma sugli interrogativi, necessita di essere utile, rinunciando alla verbalizzazione e facendo riscoprire il piacere di essere accanto a un pianoforte come a un focolare che esprime ciò che non si può dire a parole. Custodendo quanto più sapere possibile, ma donando solo ciò che serve, in quell'istante, al pubblico.


Le informazioni

Il concerto al Fuenti avrà inizio alle ore 6, l’Arena sarà aperta al pubblico già dalle ore 5:30.(Ingresso a pagamento € 30, posto numerato a sedere, biglietti disponibili su www.ticketone.it  e www.go2.it). Per informazioni: Arena del Fuenti 089 210653 – www.giardinidelfuenti.com; Anni 60 produzioni 089 4688156 – Anni60produzioni.com

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: nuove indicazioni ministeriali in Campania, parlano i sindaci salernitani

  • Lutto a Salerno, è morta Laura Quaranta: tutti stretti attorno alla famiglia del dottor Della Monica

  • Sospetto caso di Coronavirus a Cava: bimbo al Cotugno, primi test negativi

  • Malore per una ragazza asiatica a Salerno, tensione nei pressi del Vestuti

  • Allerta Coronavirus, i sindaci chiudono le scuole: la mappa dei comuni

  • "Non comunicano i loro rientri dal Nord": la denuncia dei salernitani e l'appello di un cittadino "autoisolato"

Torna su
SalernoToday è in caricamento