Norme anti-Covid: vertice in Prefettura, rafforzata la presenza dell'Esercito

Intanto, in merito alla movida, va ricordato che bar, gelaterie, vinerie, pasticcerie e chioschetti hanno l'obbligo di chiusura alle 23, ma non anche ristoranti, pub e pizzerie che, contrariamente alla prima categoria, ha libertà di orari

Fotoreporter Guglielmo Gambardella

Si è tenuto questa mattina, in videoconferenza, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato allo scopo di rimodulare il sistema dei controlli sul territorio per assicurare il rispetto delle misure anti-Covid. L'incontro è stato presieduto dal Prefetto Russo ed ha avuto lo scopo di responsabilizzare i cittadini all’adozione di comportamenti rispettosi dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherine, mantenere il distanziamento sociale ed evitare “assembramenti”.

I controlli

Il Prefetto, alla presenza del Sindaco di Salerno, dei vertici delle Forze di Polizia e del Comandante della Polizia Municipale di Salerno, ha ricordato la particolare attenzione che il Legislatore nazionale e il Presidente della Regione Campania hanno rivolto al tema, allo scopo di evitare che condotte irresponsabili aumentino il rischio di contagi, resi possibili laddove non si rispettino le regole della vita sociale nei tradizionali luoghi di aggregazione. E, difatti, la stessa Regione Campania ha disposto, in modo più restrittivo rispetto alle disposizioni nazionali, la chiusura alle ore 23 di bar, baretti, vinerie. L’intensificazione dei servizi di vigilanza delle Forze di Polizia Statali e della Polizia Municipale nei “punti sensibili” del Capoluogo, come il lungomare e il centro storico, che attraggono salernitani e cittadini provenienti anche da altre province, sono state le misure disposte nel corso del Comitato.

L'annuncio

Il prossimo fine-settimana, al fine di evitare possibili “assembramenti” e fare in modo che la socialità si svolga nel rispetto delle regole a tutela della salute, anche pattuglie a piedi presidieranno i luoghi di maggiore aggregazione, anche con il supporto del contingente dell’Esercito Italiano, già impiegato in queste settimane nell’ambito del dispositivo di controllo del territorio e ulteriormente incrementato, a partire da oggi, di altre 18 unità. 

Parla il Prefetto Russo

“Ora più che mai, con la  progressiva ripresa delle attività produttive commerciali e con il graduale allentamento delle misure, occorre profondere il massimo impegno per non vanificare gli sforzi compiuti sinora dalle Istituzioni, dalle Forze di Polizia e dall’intera cittadinanza della provincia di Salerno”


Sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione in questa delicata fase della gestione emergenziale, in cui le regole della mobilità sono mutate e, di conseguenza, potrebbe aumentare il rischio di fenomeni di delittuosità comune e criminalità diffusa, sono stati affrontati anche alcuni episodi verificatisi nel comune di Scafati e, alla presenza del sindaco, si è convenuto sulla necessità di potenziare l’attività di vigilanza, anche in questo caso con la possibilità di pattugliamento “a piedi”, per incrementare i livelli di sicurezza della cittadinanza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La precisazione dei gestori della movida

Intanto, in merito alla movida, va ricordato che bar, gelaterie, vinerie, pasticcerie e chioschetti hanno l'obbligo di chiusura alle 23, ma non anche ristoranti, pub e pizzerie che, contrariamente alla prima categoria, ha libertà di orari. A far chiarezza, tra gli altri, Vincenzo Penna, titolare del Black Roses di via Vinciprova: "Non chiudiamo alle ore 23, ma seguiamo il nostro solito orario di pub - ha precisato -  Le persone che siedono allo stesso tavolo non avranno alcun  plexiglass che le separa, nè un metro tra di loro. Il metro è solo tra tavoli per dare la sicurezza tra estranei. Non bisogna avere le mascherine a tavola: si toglie al tavolo e solo in caso ci si rechi in bagno, a fumare o alla cassa bisogna indossarle. Non c'è bisogno di nessuna autocertificazione da parte dei clienti ed anche amici possono sedere allo stesso tavolo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid-19, ad Avellino spunta anche il virus di "Festa": il sindaco tra gli assembramenti incita la movida contro Salerno

  • Covid-19, altri 4 casi positivi in Campania: due sono a Cava de' Tirreni

  • Assembramenti e cori contro Salerno, Selvaggia Lucarelli: "Ad Avellino i lanciafiamme di De Luca"

  • De Luca ospite di Gramellini su Rai 3: dalla Campania sicura, ai "raddrizzatori di banane"

  • Sparatoria ad Angri, ferito un imprenditore: a novembre un attentato alla sua azienda

  • Coronavirus: contagiata una persona a Vallo, il nuovo caso

Torna su
SalernoToday è in caricamento