Etica e cuore: la storia di vita dei salernitani Carlo e Cristina

I due coniugi, noti restauratori del territorio, si distinguono per le loro scelte che, quotidianamente, profumano di "buono"

Carlo e Cristina

Porre l'etica e il cuore al centro di ogni cosa, per tener fede ad uno stile di vita basato sulla passione per il proprio lavoro e sull'autosostentamento. E' quanto messo in atto da Cristina De Vita e Carlo Pagano, giovane coppia salernitana che ha fatto dei suoi ideali una ragione di vita. I due coniugi, noti restauratori del territorio, si distinguono per le loro scelte che, quotidianamente, profumano di "buono". Entrambi vegani, per iniziare, hanno deciso di vivere in una casa ad impatto 0, sulle colline salernitane, e di dar vita ad un orto in cui coltivare frutta e verdura a km 0, in maniera naturale al 100%. Tanto l'amore, poi, che sia Carlo che Cristina mostrano nel loro lavoro di restauratori: attualmente, si stanno occupando delle statue dei Santi del Duomo ed hanno potuto provare l'emozione di prolungare la vita anche al simulacro del Patrono della città, l'Apostolo Matteo. Lavorando non solo in Campania, ma in tutta Italia, innumerevoli le opere cui i due professionisti hanno restiuito la vita, riportandone alla luce l'originaria identità. Intanto Cristina, appassionata da sempre nel dar luce e valore a quanto la circonda, si è specializzata anche in restyling, dando nuovi volti a mobili ed oggetti di qualsiasi tipo attraverso particolari tecniche di decoro, nell'ottica del riciclo creativo e della ideazione di stili innovativi.

Non solo nel lavoro, ma anche nella vita privata, infine, la coppia salernitana mostra il suo gran cuore: ha accolto a casa propria un giovane africano in difficoltà, uno dei tanti stranieri approdati nel territorio con gli sbarchi. "Dove c'è da mangiare per due, c'è da mangiare anche per tre - ha osservato Cristina - Credo che ognuno possa tendere una mano al prossimo, a prescindere dalle sue condizioni economiche: con un po' di sacrificio, si possono ottenere grandi cose che arricchiscono emotivamente e moralmente tutti, certi di aver fatto, nel proprio piccolo, una scelta giusta". I due restauratori, frequentatori, peraltro, dei gruppi di acquisto solidale sempre nell'ottica della promozione della condivisione, rappresentano, dunque, senza dubbio, un virtuoso esempio di vita per tutti.

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