Caso sospetto di Coronavirus a Salerno: oggi l'esito dei test, l'ira del web per "l'imprudenza"

Da indiscrezioni, pare l'uomo sia residente in un comune degli Alburni, ma in merito a dettagli circa la sua identità, vige il massimo riserbo

Si conosceranno oggi i risultati dei test cui è stato sottoposto l'uomo del salernitano, condotto ieri, d'urgenza, dall'ospedale cittadino Ruggi al nosocomio Cotugno di Napoli. Si tratta di un caso sospetto di Coronavirus. Il paziente, sulla quarantina, rientrato dalla Cina tre giorni fa, dove aveva fatto visita alla fidanzata, aveva fatto scalo a Berlino e da qui era rientrato in Italia. Da indiscrezioni, pare sia residente in un comune degli Alburni, ma in merito a dettagli circa la sua identità, vige il massimo riserbo.

Il fatto

Il salernitano, ieri pomeriggio, si è presentato con febbre al Pronto Soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno, dove, una volta appreso del suo recente viaggio in Cina, i medici hanno fatto scattare il protocollo sanitario disposto per il Coronavirus. Il paziente è stato subito condotto, su di un'ambulanza attrezzata dell'Humanitas, al Cotugno, per i controlli del caso.      

Cosa è il Coronavirus

Sale, intanto, la tensione sui social e nel territorio. Diversi gli utenti preoccupati ed anche sorpresi per il comportamento del paziente: "Era stato in Cina recentemente? A prescindere, allora, perchè non si è sottoposto subito qui in Italia al test per verificare che non fosse stato affetto da Coronavirus?", ci scrive un utente. Ed un'altra incalza: "Dopo essere rientrato dalla Cina, con la febbre, recarsi senza mascherina al Pronto Soccorso, normalmente affollato di persone con problemi di salute e quindi con difese immunitarie basse, è da irresponsabili: perchè non allertare il 118 spiegando sin da subito le proprie condizioni? Rischia di aver contagiato molti in questo modo: speriamo sia smentito il sospetto". Su spunto delle riflessioni dei lettori, riportiamo, dunque, di seguito le indicazioni del Ministero della Salute da seguire per scongiurare eventuali contagi e assumere comportamenti prudenti, a tutela della propria e dell'altrui salute.

Proteggi te stesso

  • Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro deiezioni o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).
  • In ambito assistenziale (ad esempio negli ospedali) segui i consigli degli operatori sanitari che forniscono assistenza.
  • Non è raccomandato l’utilizzo generalizzato di mascherine chirurgiche in assenza di sintomi.

Proteggi gli altri

  •     Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/o starnutisci (gomito interno/fazzoletto).
  •     Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l’uso.
  •     Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il nuovo Coronavirus e si presentino sintomi quali tosse o starnuti o se ci si prenda cura di una persona con sospetta infezione (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). In tal caso, è opportuno contattare il numero gratuito istituito dal Ministero della salute: 1500. 

Di ieri, intanto, una nuova circolare pubblicata sul sito del Ministero:

“Non deve creare allarme lo studio tedesco secondo il quale il nuovo coronavirus resisterebbe attivo sulle superfici circa 9 giorni. Questo elemento, ancora da dimostrare e condotto su altri coronavirus e non su quello cinese, non fa la differenza sul contenimento precoce dell’epidemia.

Da quello che sappiamo rispetto alle precedenti malattie infettive respiratorie, Mers e Sars, infatti, il nuovo coronavirus si trasmette molto più velocemente e la via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. E’ comunque sempre ricordare l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso di detergenti a base di alcol sono sufficienti a uccidere il virus”.

Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità

I risultati del test


 

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