Corruzione alla Commissione Tributaria, coinvolti Mauriello e Lieto: i presunti rapporti con la Lega

L'autore di molte trasmissioni Rai è coinvolto in uno dei dieci episodi di corruzione sotto la lente dei magistrati salernitani, per aver fatto pilotare a proprio favore una sentenza legata a un accertamento di circa 230 mila euro

Una delle intercettazioni

C’è anche Casimiro Lieto tra le sette persone arrestate, questa mattina, dalla Guardia di Finanza nell'ambito di una indagine per corruzione in atti giudiziari della procura di Salerno. L'autore di molte trasmissioni Rai è coinvolto in uno dei dieci episodi di corruzione sotto la lente dei magistrati salernitani, per aver fatto pilotare a proprio favore una sentenza legata a un accertamento di circa 230 mila euro, in cambio di un posto di lavoro al figlio del presidente della quarta sezione della commissione tributaria, Fernando Spanò.

Le accuse

L'episodio di corruzione sarebbe avvenuto tra il gennaio 2017 al 14 luglio 2017, data di deposito della sentenza in secondo grado con esito favorevole a Lieto emessa da Spanò, dopo l'udienza del 27 giugno 2017. Il procedimento tributario era relativo a 229.086 euro. Il figlio di Ferdinando Spanò, Franco, avrebbe avuto l'offerta di lavoro in epoca antecedente all'emissione della sentenza - secondo le Fiamme - Gialle -  e poi rifiutò la proposta senza neanche andare a vedere qual era il posto che gli era stato dato da Lieto. La mediazione tra Lieto e Spanò sarebbe stata fatta da Antonio Mauriello, ex giudice tribunale tributario a Salerno e ora componente del Consiglio Nazionale della Giustizia tributaria a Roma , pure arrestato oggi. Spanò agli inquirenti avrebbe raccontato anche che Mauriello nel 2018 lo aveva chiamato nuovamente per una questione che riguardava Lieto relativa alla annualità 2008 che pendeva anche questa volta in secondo grado alla dodicesima sezione da lui presieduta, e che anche in questo caso lui aveva proposto in camera di consiglio una sentenza in suo favore. Sentenza, precisa, che fu emessa favorevole senza alcuna contropartita Ed è proprio in una telefonata intercettata che Lieto manifesta tutta la sua contentezza per queste sentenze: "Grandissimo presidente un gol, un gol da campionato del mondo. Ma io lo sapevo che lo poteva fare solo un presidente".

La voce sulla Lega

E' un giudice coinvolto nell'inchiesta a raccontare il sistema corruttivo che vede al centro Antonio Mauriello, dal 2018 membro del Consiglio nazionale della giustizia tributaria. Il giudice è  Spanò, presidente della V sezione della commissione tributaria regionale di Salerno. Spanò era stato già coinvolto nel primo filone dell'inchiesta giudiziaria nel maggio scorso, quando scattarono 14 provvedimenti cautelari. Spanò racconta di Casimiro Lieto, produttore televisivo della Rai, conosciuto nel 2017 grazie ad Antonio Mauriello. Lo stesso Mauriello che, in "virtù della sua funzione ricoperta presso il Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria a Roma - si legge nelle carte - ostentava rapporti e contatti con esponenti apicali della Lega Nord". Rapporti, finora, non riscontrati dagli inquirenti.

Il video >>> Ecco le intercettazioni

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