Frane e danni: Castelnuovo e Auletta chiedono lo stato di calamità

Intanto il sindaco di Gioi, Andrea Salati: "Senza aspettare convocazioni dall'alto, dobbiamo coinvolgere insieme a noi, al tavolo tecnico, la Provincia, la Regione e il Governo centrale"

I Comuni di Castelnuovo Cilento e Auletta hanno chiesto lo stato di calamità naturale in seguito alle frane e ai gravi disagi che hanno messo in ginocchio il territorio del Cilento e Vallo di Diano. In particolare, a Castelnuovo la richiesta di aiuto si riferisce all’alluvione del 21 gennaio, con l'esondazione dell’Alento. Ad Auletta, invece, lo stato di calamità è stato chiesto in seguito alla frana che ha interessato la SS19 lo scorso 22 gennaio.

"La viabilità cilentana sull’orlo del collasso è oggetto di dibattito quotidiano anche alla luce dell’urgenza che esige possibili prospettive di soluzione", sbotta, intanto, il sindaco di Gioi, Andrea Salati, che è anche Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto di Vallo della Lucania e Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle dell’Alento. Dopo l’incontro avuto con il Prefetto, Maria Gerarda Pantalone, alla fine del corteo tenuto a Salerno nei giorni scorsi, che non ha visto la partecipazione corale dei sindaci del territorio a sud della Provincia di Salerno, dunque, Salati ha sottolineato: “La risoluzione della drammatica criticità delle strade cilentane che a seguito delle frane quotidiane non sono percorribili e in particolare di quella della variante alla statale 18 non ha colorazione. E’ necessario un tavolo di concertazione tra istituzioni locali e sovracomunali di ogni ordine e grado e in particolare di ogni colorazione politica da cui esca la migliore e condivisa soluzione alla annosa e sempre più grave problematica della viabilità cilentana nella sua globalità e non solo della variante alla statale 18”.

"Senza aspettare convocazioni dall’alto, dobbiamo coinvolgere insieme a noi, al tavolo tecnico, la Provincia, la Regione e il Governo centrale. Non è più possibile aspettare impassibili all’azione di marginalizzazione del territorio che viene agevolata ora dalle pessime condizioni oro- geografiche, che rendono difficilissimi i collegamenti tra paesi e tra il territorio e il resto della Provincia”, ha concluso Salati.

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