Chiede e "ottiene" la proroga per il Concorso, per la morte di suo padre: convocata nel giorno dei funerali, la denuncia

Nunzia De Falco, proprio nel giorno della morte di suo padre, ha ricevuto, dopo tre anni di attesa, la convocazione per la prova orale a Roma del Concorso a cattedra del 2016, superato insieme ad altri 14 colleghi: ecco cosa è accaduto

Oltre il dolore, la beffa. E' quanto accaduto al soprano Nunzia De Falco, figlia del compianto docente del Conservatorio, Giovanni, volato in Cielo il 26 febbraio. Nunzia De Falco, infatti, proprio nel giorno della morte di suo padre, ha ricevuto, dopo tre anni di attesa, la convocazione, fissata il 27 febbraio, per la prova orale a Roma del Concorso a cattedra del 2016, superato insieme ad altri 14 colleghi.

Vista l'impossibilità di prender parte all'importante selezione, la giovane ha chiesto una proroga per poter sostenere la prova in un altro giorno. Quella proroga è stata ottenuta, sì, ma di un solo giorno: in altre parole, alla candidata è stato concesso di presentarsi il giorno dopo quello inizialmente fissato, alias il 28 febbraio, data dei funerali di suo padre. Ovviamente Nunzia De Falco ha preferito dare l'ultimo saluto al padre, rinunciando così alla prova orale attesa per ben 3 anni ed inviando alla commissione una "lettera di ringraziamento per il gentile rinvio". Il soprano salernitano ha denunciato quanto accaduto su Facebook, ricevendo solidarietà da innumerevoli persone.

Di seguito, la lettera di Nunzia De Falco alla Commissione.

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