Faville Festival, partecipa l'associazione dedicata a Rosaria Tancredi

Si tratta della 28enne salernitana scomparsa il 4 marzo di quest’anno a causa di un brutto male. La manifestazione, organizzata a Pontecagnano, è dedicata alle arti digitali

Rosaria Tancredi

L’associazione Art dedicata a Rosaria Tancredi, la 28enne salernitana scomparsa il 4 marzo di quest’anno a causa di un brutto male, parteciperà con l’opera “Ogni giorno alla prima edizione del Faville Festival dedicato alle arti digitali: luci, musica, videomapping e digital art, organizzato dal Comune di Pontecagnano Faiano e dall’assessorato alla cultura, con direttore artistico Fabrizio Todisco.

Il progetto

Art nasce da un sogno, il sogno di Rosaria, critica e storica dell'arte con una spiccata passione per l'arte contemporanea e la museologia. L'idea che anima l’associazione è quella di promuovere qualsiasi forma di espressione artistica come un bene di carattere sociale, attraverso la realizzazione di progetti culturali rivolti ad esperti, appassionati o a chi si approccia per la prima volta all’arte contemporanea. Nell’ambito del Faville Festival, l’associazione propone un’opera dal carattere transitorio, estemporaneo, condiviso, organizzata in due momenti: un’opera digitale che sarà proiettata durante i tre giorni dell’evento ed una suggestiva mostra narrativa all’interno di un cubo, una sorta di camera chiusa dentro la quale si apre però un viaggio. Il videomapping è realizzato per l’occasione dall’artista bolognese Lvme (Enea Luisi) con Aelion Project, la mostra narrativa è ideata dall’associazione Art in collaborazione con la visual design Carla Memoli che ne ha curato le illustrazioni.

Il tema dell’istallazione e della mostra è il viaggio, vissuto come dono dalla nostra protagonista: un viaggio vero e immaginato, un viaggio fatto di emozioni e di suggestioni. Letteratura e arte si intrecciano, grazie al suggestivo scenario di Istanbul, vissuto intensamente grazie alle citazioni dei romanzi di Orhan Pamuk ed in particolare ad luogo privilegiato: il Museo dell’Innocenza. Attraverso l’immagine della piuma, simbolo di leggerezza e libertà, scopriremo che ogni viaggio è una scoperta e che in realtà il viaggio è la nostra vita, ogni giorno.

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