Ferrovia Sicignano - Lagonegro, i dubbi del comitato

Per gli esponenti del comitato per la riattivazione i costi, in base agli studi di fattibilità, sarebbero lievitati "troppo". Mercoledì incontro a Roma

La stazione di Sicignano degli Alburni

"Il costo per la riattivazione della linea ferroviaria Sicignano - Lagonegro è passato dai 51,6 milioni di euro del 1999 ai 400 milioni di euro del 2007: qualcosa non quadra" così, in una nota, il comitato per la riattivazione della strada ferrata che va da Sicignano degli Alburni a Lagonegro, in provincia di Potenza. I membri del comitato si chiedono come sia possibile, nonostante un "probabile aumento fisiologico", che i costi siano lievitati di otto volte nel giro di otto anni. "Secondo le Ferrovie dello Stato nel 1999 occorrevano 100 miliardi di lire per riaprire la tratta fino a Lagonegro, mentre  per la riapertura di un primo tratto funzionale fino a Casalbuono occorrevano circa 60 miliardi di lire. Il totale di 100 miliardi di lire equivalgono a  51,6 milioni di Euro. Questo significa che in 8 anni, dal 1999 al 2007, i costi sarebbero aumentati di otto volte da  51,6 milioni a 400 milioni di Euro? E’ evidente che uno dei due studi di fattibilità non è veritiero" si legge in una nota del comitato. Comitato che promette di "restare vigile" sulla questione, che di recente ha interessato il governo che, nella persona del sottosegretario ai Trasporti Rocco Girlanda, ha risposto alle interrogazioni in merito poste dai deputati Tino Iannuzzi (Pd) e Deborah Bergamini (Pdl).

"Ora che l'attenzione è tornata alta non è ammissibile far svanire questa opportunità per il vallo di Diano e il vecchio modo di fare politica non gioverebbe al nostro territorio – dichiarano gli esponenti del comitato pro ferrovia - portandolo inevitabilmente nell'isolamento totale. E' fondamentale il dialogo costruttivo tra le Province di Salerno e Potenza, nonché tra le Regioni Campania e Basilicata e Governo per il reperimento delle risorse economiche guardando anche ai fondi europei della prossima programmazione. Il coinvolgimento di esponenti politici di più partiti, non è sempre coinciso con un riscontro concreto nonostante la loro non lontana appartenenza territoriale. Talvolta non è arrivata nemmeno una risposta, una mail o una telefonata, nonostante la nostra sia una battaglia di riscatto territoriale che viene dal basso".

Mercoledì prossimo, a Roma, ci sarà un incontro "per i comodati gratuiti delle stazioni ad associazioni e amministrazioni comunali del vallo di Diano". Il comitato, in merito alla risposta del sottosegretario Girlanda, oltre ad evidenziare "lo sproposito" tra i due studi di fattibilità, evidenzia l'importanza del risparmio sul costo del lavoro "che si può realizzare sui lavori relativi all'armamento ferroviario (rotaie, traverse, pietrisco et c.) ed  ai ponti in ferro, se i lavori fossero eseguiti, come è avvenuto per alcune linee ferroviarie, anche più lunghe della Sicignano-Lagonegro, in Bosnia e Kosovo dopo la guerra nel 1988, a spese della NATO, dal Battaglione Armamento e Ponti del Genio Ferrovieri, di stanza a Castelmaggiore (Bologna), e che dispone di un modernissimo convoglio ferroviario di Pronto Impiego, che rende autonomi i militari anche per il vitto e l'alloggio".

Per quanto riguarda le questioni prettamente "tecniche", il comitato aggiunge: "Riguardo agli standard europei di interoperabilità è il caso di ricordare che si chiede la riapertura della linea a binario unico, non elettrificato, e che gli standard europei d'interoperabilità riguardano le linee elettrificate. Sono più che sufficienti un Minuetto Diesel o una vecchia automotrice ALn 668 che possono raggiungere sul tratto Polla - Montesano i 130 km/ora rispetto ai 100 Km/ora che può raggiungere, in autostrada, il più moderno degli autobus, con un Sistema di Controllo Condotta(SCC) uguale  a quello esistente sulle altre linee ferroviarie similari, come la Potenza-Foggia".

"Per quanto concerne gli standard di sicurezza delle gallerie, infine - concludono dal comitato - basta ricordare che sulla Sicignano - Lagonegro esiste una sola galleria di lunghezza superiore ai 1000 metri (Pertusata, metri 1023,48 nel tratto Casaletto-Lagonegro) per la quale occorrono particolari interventi tecnici a garanzia della sicurezza antincendio dei viaggiatori". Gli esponenti del comitato hanno, in ogni caso, ringraziato i deputati Iannuzzi e Bergamini per l'attenzione rivolta alla questione della riattivazione della linea ferroviaria.

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