Conto alla rovescia per la X edizione de "La Festa dei popoli" a Salerno

Bonifacio (Direttore dell'Ufficio Migrantes): "Cogliamo l'occasione per invitare, alla presenza in Piazza, tutti i nostri connazionali e i membri delle nostre comunità, di Salerno e dintorni, per dar luogo insieme ad un'esperienza senza confini"

Foto archivio

Ascoltare nuove esperienze positive di InterAzione ed Accoglienza e vivere, insieme, momenti di riflessioni e di svago, nel segno della fratellanza e della intercultura. Questo l'obiettivo della X Edizione della Festa dei Popoli. "Cogliamo l'occasione per invitare, alla presenza in Piazza, tutti i nostri connazionali e i membri delle nostre comunità, di Salerno e dintorni, per dar luogo insieme ad un'esperienza senza confini, in cui mostrare il valore che ciascuna comunità ha, nell'accogliere ed aggregare, al suo interno, tutti coloro che hanno comune identità territoriale", ha esordito il direttore dell'Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno, Antonio Bonifacio.

Il programma

Due i momenti della manifestazione: “Le buone pratiche dell’accoglienza: i colori della diversità”, convegno che si terrà il 7 giugno, alle ore 17, nella Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, e la festa che animerà piazza della Concordia, a partire dalle 17, il 17 giugno. Partecipare ad entrambi gli eventi, è utile "per far conoscere la nostra realtà comunitaria, le altre comunità e la bellezza del vivere insieme, per far comprendere a tutti la concreta possibilità di vivere in Italia  senza la paura di accogliere chi arriva,  per far conoscere la bellezza e la ricchezza dei Valori di chi arriva, spinto da un sogno o da un bisogno, desideroso di vivere ed inserirsi nella nostra società italiana e muoversi liberamente in Europa, nel rispetto di leggi e valori e per far vedere che siamo in tanti a credere nell'Accoglienza, nell'InterAzione, nell'Armonia tra popoli, culture, tradizioni e persone", ha aggiunto il Direttore Bonifacio.

Gli obiettivi

"Abbiamo iniziato questo percorso dieci anni fa, pochi membri della Consulta dei Popoli e alcuni rappresentanti di comunità straniere. Nel corso degli anni abbiamo incontrato altre persone, altre realtà con cui intrecciare fili di amicizia, e siamo diventati un gruppo numeroso e variegato. - si legge sulla nota stampa -  Mentre l’esperienza Festa dei Popoli cresceva, l’Italia cambiava dal punto di vista sociale e politico: l'arrivo sempre più numeroso di migranti che raggiungono la penisola, con enormi difficoltà ed a rischio della propria vita, ed il modo in cui mass media e forze politiche hanno spesso trattato il fenomeno, hanno contribuito a produrre un crescente egoismo che spinge a vedere il migrante come la causa principale dei problemi sociali, facendo sì che venissero chieste a gran voce espulsioni e respingimenti di massa". La Festa dei Popoli diventa, quindi, un presidio contro il razzismo e l’intolleranza, e rappresenta un insieme di “buone pratiche” che favoriscono l’incontro tra diversi. Esperienza indispensabile in un momento storico come questo per contrastare il razzismo, per superare la paura, per abbattere i pregiudizi.  La manifestazione, promossa dall'Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, attraverso gli uffici diocesani Migrantes, Centro Missionario e Caritas, in collaborazione con i Missionari Saveriani, il Laicato Saveriano, e patrocinata dal Comune di Salerno, vede impegnati nell’organizzazione rappresentanti delle comunità straniere presenti nel territorio di Salerno e provincia: dall’Europa Georgia, Italia, Polonia, Romania e Ucraina; dall’Africa Gambia, Marocco, Senegal e Tunisia; dall’Asia Bangladesh, Filippine, India e Sri Lanka, dall’America Latina Perù e Venezuela, tutte pronte a presentare le proprie tradizioni culturali. Quest’anno la Festa si avvale della collaborazione delle associazioni salernitane “La Tenda”, “Ballando per le strade”, dal gruppo musicale “Utungo Tabasamu”, dell’Azione Cattolica Diocesana e dell’Associazione “Trumoon” che ha ideato e curato la grafica dell’evento.

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