San Matteo 2019, in migliaia alla processione: applausi per Bellandi, assente De Luca

Una giornata tutta da vivere, oggi, 21 settembre: ecco i dettagli e i momenti clou del ricco programma della festa per il Santo Apostolo

La processione (Foto Pasquale Tallarino)

Profumo di milza nell'aria, occhi al Cielo e cuore rivolto ai Santi Martiri salernitani: è il giorno di San Matteo, Patrono della nostra città. Dopo le due giornate Matteane tenute nel Duomo di Salerno, alla presenza dell'arcivescovo Andrea Bellandi, l'attesa è finita, dunque: si entra nel vivo del momento clou in onore dell'Apostolo che protegge la nostra città. Questa mattina, presso la Cattedrale, messe ogni ora dalle 6.30 alle 9.30. Alle 10.30, poi, il solenne pontificale presieduto dall'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi.

Il messaggio del sindaco

Gli auguri di Renzi

Il dispositivo di traffico

La diretta della processione a cura dell'inviato Pasquale Tallarino

Alle 18.23 San Matteo, preceduto da San Giuseppe, lascia la Cattedrale tra ali di folla e staziona nell'atrio, seguito da tre bande musicali e si accinge ad attraversare le strade del centro storico cittadino, animata tra 3 bande musicali e coralmente partecipata con il wifi. A guidare la processione il vescovo Bellandi che è entrato subito nel cuore dei salernitani. "Anche loro nel mio - risponde Bellandi - Il messaggio più bello di questa giornata è il richiamo all'unità, ad essere comunità. Prego per tutti, per le famiglie, per gli ultimi". Per lui tantissimi applausi durante tutta la processione. Dopo momenti critici anche nei rapporti Chiesa-Comune, va in scena una processione all'insegna della serenità. "I salernitani hanno risposto in massa - dice il sindaco Enzo Napoli - Ho incontrato l'arcivescovo emerito Moretti, mi ha fatto piacere vederlo qui. L'ho salutato con affetto". Per la Provincia oltre al presidente Strianese anche Paky Nemoli: "Oggi è anche la giornata mondiale dell'Alzheimer e della pace, istituita dall'ONU. Un messaggio anche per i Paesi che sono in guerra e per chi soffre per motivi di salute". Presenti anche Gianfranco Valiante, primo cittadino di Baronissi e Giorgio Marchese, sindaco di Siano. Presente al Ponficale, ma assente alla processione il governatore Enzo De Luca.

Alle 19 in Vicolo San Bonosio, tenero gesto del vescovo Bellandi. Si è avvicinato ad una signora sulla sedia a rotelle, le ha stretto la mano, le ha fatto una carezza e le ha detto "Coraggio". Un arcivescovo attento ai deboli e anche ai piccoli. C'è un bimbo in braccio alla mamma, all'incrocio con via Mazza: Bellandi si stacca dalla processione, gli si avvicina e gli accarezza la chioma bionda. Poi una parola di esortazione anche per la giovane mamma. All'imbocco di via Mercanti, un abbraccio anche ai genitori di una neonata. Distanziato di circa 20 metri da San Matteo che nel frattempo, poco prima di piazza Portanova, viene accolto con lancio di petali di fiori dai balconi. Alle 19.19 a piazza Portanova tutte le statue ferme per la Preghiera per l'ammalato. Ecco l'arcivescovo: "Chiediamo al Padre di rivolgere lo sguardo benigno verso le membra inferme, ai lungodegenti, agli ammalati che si trovano negli ospedali, ai carcerati". Alle 19.42 dopo via dei Principati, gazzelle dei carabinieri con lampeggiante accesso, ali di folla. La paranza di San Giuseppe accompagnata anche da donne con sciarpa e maglietta blu. Alle 20.15 tutte le statue si dirigono verso il mare per il tradizionale saluto sullo sfondo il Crescent illuiminato: nella breve pausa distribuiti gelati al limone. Ore 20.40: le statue dei Santi fanno tappa davanti al Comune di Salerno. Porte aperte a Palazzo Guerra. Saluto dei portatori e la preghiera di Bellandi: "Glorioso San Matteo, Patrono di Salerno, ti preghiamo affinchè i responsabili della cosa pubblica siano attenti al bene comune. Sostieni quanti si adoperano per migliorare la vita della comunità e si affannano per aiutare a trovare lavoro a chi non ne ha. Sostieni le famiglie in difficoltà. Che si possa vivere in pace, con testimonianza cristiana, costruendo una società giusta". Segue l'inno a San Matteo.

Dopo aver salutato altri bambini, davanti al Comune,il Vescovo riprende la coroncina e recita il Santo Rosario. Poco prima della chiesa dell'Annunziata, il Vescovo alza la testa e rivolge un saluto e guarda verso alcuni balconi: un breve cenno di saluto al Cardinale Martino che risiede lí. Fanno altrettanto alcune paranze. Il clima è mite e un venticello gradevole accompagna il cammino dei portatori. A qualcuno scappa una battuta: "Signora per piacere, chiudete quella porta: qui stiamo sul Terminio..". Alle 21.06 sosta alla chiesa dell'Annunziata: "E' l'ultima sosta - dice don Michele Pecoraro, parroco del Duomo- Questa è la Chiesa di Maria Vergine Annunziata, così come il Duomo è la casa di San Matteo". Alle ore 21.07 anche il canto Salve Regina, intonato dal sacerdote. Poi a Largo Campo, la processione costeggia i tavoli dei ristoranti comi di turisti. All'arrivo delle statue, tradizionale lancio di coriandoli e fiori. E sempre qui, nel cuore di Salerno, ecco il gesto simbolico: una mamma, un portatore e un papà abbracciano il Vescovo. La statua, infine, ha fatto ritorno in Duomo intorno alle 22: "Che cosa mi sono perso in questi anni - commenta il Vescovo - Ringrazio tutti per questa bella testimonianza di fede. Termino richiamando quello che un mese fa dicevo all'alzata del panno. Salerno è mia, io la difendo. Preghiamo perché ci difenda oggi dalla perdita della speranza, dalla tentazione del guadagno facile, dalla cultura dello sballo, dalla violenza, dal sopruso". Don Michele Pecoraro ricorda il portatore Angelo De Angelis. "Era il migliore di noi - dice il sacerdote - il Signore lo ha chiamato per essere portato in Paradiso". Targa in suo ricordo, ad opera dei suoi amici portatori e del parroco del Duomo.

Il video della processione

Esplode candelabro e si ferisce una donna

I festeggiamenti

Alle ore 21.30, intanto, presso la spiaggia di Santa Teresa, la storica tammurriata di San Matteo a cura della compagnia di musica popolare "I Picarielli", per vivere un momento di condivisione e divertimento. Inoltre, in piazza della Concordia, alle 22, a far sognare salernitani e turisti, il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, ultimo e attesissimo appuntamento di Camera in Tour.

I fuochi

Come gran finale, immancabili, i fuochi artificiali in onore del Patrono della nostra città: presso il Molo Masuccio Salernitano, infatti, a partire dalla mezzanotte, il cielo e il mare si sono illuminati di stelle grazie ad un doppio spettacolo pirotecnico, a cura della ditta "Piroexplosion" e de "L'Artificiosa srl".


 

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