Fonderie Pisano, i Comuni di Pellezzano e Baronissi difendono la salute dei cittadini

Morra ha espresso "la ferma convinzione che la salute dei cittadini rappresenta una priorità assoluta, fermo restando la fondamentale tutela dei lavoratori delle fonderie che non dovranno certo pagare lo scotto di una risoluzione del problema"

Si è tenuta oggi, presso Palazzo di Città a Baronissi, una conferenza stampa congiunta tra i Comuni di Baronissi e Pellezzano sull'annosa vicenda delle Fonderie Pisano.  A prendere parte all'incontro, il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra: "Ho espresso nel corso del mio intervento la ferma convinzione che la salute dei cittadini rappresenta una priorità assoluta, fermo restando la fondamentale tutela dei lavoratori delle fonderie che non dovranno certo pagare lo scotto di una risoluzione del problema. - racconta il primo cittadino-  Tuttavia date le risultanze provvisorie dello studio Spes che sta accertando la presenza nel sangue dei residenti, nel suolo e nel fiume Irno, di metalli pesanti nocivi per la salute umana, date le numerose violazioni accertate dall’Arpac dal 2015 fino ad oggi, date le persistenti molestie che i cittadini dei Comuni di Salerno, Pellezzano e Baronissi sono costretti a sopportare loro malgrado a causa della presenza delle Fonderie Pisano, auspico a breve una risoluzione della questione che possa consentire la chiusura e la delocalizzazione dell'impianto, garantendo con le dovute tutele i 120 lavoratori dello stabilimento".

La precisazione

Infine, la risposta di Morra ad una nota inviata dei legali della Proprietà delle Fonderie, circa la sua posizione istituzionale di sindaco del Comune di Pellezzano: "Tengo a chiarire che ritengo più che lecito e soprattutto doveroso da parte mia assumere con chiarezza una posizione di assoluta fermezza nella tutela della salute pubblica, perseguendo con decisione tutto quanto in mio potere per garantire i cittadini che rappresento, ciò detto nessuna dichiarazione è stata mai resa dal sottoscritto che non fosse suffragata da dati ed elementi oggettivi sullo stato di fatto della questione Fonderie. Infine mi preme sottolineare che seppure gli insediamenti residenziali siano stati creati in tempi successivi all'insediamento produttivo della Fonderie, ciò non può di per se ritenersi ragione valida a degradare l'assoluta priorità della salute pubblica ad un rango secondario", ha concluso.

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