Fonderie Pisano, spuntano 6 comuni per la delocalizzazione

A Palazzo Santa Lucia vertice tra il vicepresidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola, l’assessore alle attività produttive Amedeo Lepore, il sindaco Vincenzo Napoli, gli assessori Roberto De Luca e Angelo Caramanno e i sindacati

Continua senza sosta il confronto tra Regione Campania, sigle sindacali e proprietà per trovare, si spera in tempi rapidi, una soluzione per la delocalizzazione delle Fonderie Pisano. Com’è noto la fabbrica è sotto sequestro e i lavoratori sono in cassa integrazione. Ieri a Palazzo Santa Lucia si è svolto l’ennesimo vertice tra il vicepresidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola, l’assessore alle attività produttive Amedeo Lepore, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’assessore comunale al bilancio Roberto De Luca, l’assessore comunale all’ambiente Angelo Caramanno, le delegazioni della Cgil, dei lavoratori e dell’azienda.

La fumata, ancora una volta, è stata nera. Ma, oltre a Giffoni ed Eboli, spuntano altri sei comuni nei quali potrebbe trasferirsi lo stabilimento di via Dei Greci. Si tratta di Buccino, Battipaglia, Polla, Oliveto Citra, Pontecagnano e Contursi Terme. Qualcosa di più preciso si saprà alla prossima riunione.

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