Fonderie Pisano, un piano industriale per la ripresa della produzione

Il presidente Mario Pisano conferma piena fiducia nei confronti della magistratura: "Massima disponibilità alla collaborazione nella consapevolezza che è possibile operare, come emerso dai dati Arpac, nel rispetto della normativa vigente in materia ambientale"

Fonderie Pisano

Un piano industriale per far ripartire la produzione in attesa della delocalizzazione delle Fonderie. A questo sta lavorando la famiglia Pisano per sbloccare, il prima possibile, la vertenza che sta coinvolgendo ormai da settimane anche i dipendenti dell’impianto di via Dei Greci. Lo conferma il presidente dell’azienda Mario Pisano, che spiega: “La situazione venutasi a determinare con l’ordinanza del Gip del Tribunale di Salerno che ha confermato il sequestro dell’impianto produttivo di Fratte, continua a destare giustificata preoccupazione non solo da parte degli operai e delle maestranze, ma anche da parte dell’azienda”.

Pisano interviene anche sul corteo dei lavoratori di ieri mattina: “L’esasperazione dei toni e delle modalità della protesta davanti la sede del Tribunale di Salerno da parte non sminuisce in alcun modo il rispetto e la piena fiducia della proprietà delle Fonderie nella Magistratura in tutte le sue articolazioni. “Restiamo coerenti – sottolinea - con l’impostazione comportamentale evidenziata fin dall’inizio di questa triste vicenda: massima disponibilità alla collaborazione nella consapevolezza che è possibile operare, come emerso dai dati Arpac relativi ai controlli effettuati ad agosto, nel rispetto della normativa vigente in materia ambientale”. 

In merito, poi, alle ragioni del mancato ricorso al Riesame (Tribunale del Riesame) rispetto al provvedimento di sequestro giudiziario da parte della Procura di Salerno, l’imprenditore salernitano evidenza che “non avendo ancora ottenuto, in quei giorni, i risultati ufficiali dei controlli Arpac (elemento fondamentale della strategia difensiva), si ritenne di non opporsi all’iniziativa dell’Organo Inquirente, rimanendo, comunque, fiduciosi che il rispetto dei parametri normativi avrebbe consentito in tempi brevi la riapertura dell’impianto”. Di qui l’annuncio della consegna di un “dettagliato ed approfondito” piano industriale per “di dimostrare la necessaria ed indispensabile riattivazione – anche parziale – dell’impianto di produzione di Fratte/Via dei Greci per consentire la necessaria agibilità finanziaria da noi ritenuta fondamentale sia per individuare uno sbocco positivo (in termini di sostenibilità produttiva) al processo di delocalizzazione, che per mantenere in equilibrio i livelli occupazionali” conclude Pisano.

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