Formiche sulla salma, all'ospedale di Scafati: il Codacons chiede il licenziamento dei responsabili

Il Codacons: "La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell'ospedale di Scafati rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine"

Ennesimo scandalo-malasanità nel Mezzogiorno e in particolare in Campania, ennesima ver-gogna nazionale. La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell'ospedale di Scafati  rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine: tra furbetti del cartellino, pazienti accatastati come sardine nei corridoi, formiche e inefficienze quotidiane di ogni tipo sembra che a nulla sia servito quanto già tristemente accaduto in passato (in primis a Napoli), per invertire la rotta.

E' quanto denuncia il Codacons: "La Sanità Campana – ma più in generale nelle Regioni del Sud – rimane infatti abbandonata a sé stessa, incapace di garantire agli utenti standard di servizio anche solo minimi e degni di un Paese civile. Le passarelle degli ispettori ministeriali a nulla sono servite, evidentemente, nel corso di que-sti anni. L’Associazione, che offre assistenza legale alla famiglia coinvolta, chiede il licenziamento per quelli che saranno individuati come responsabili dell’accaduto e attende di cono-scere i provvedimenti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per evitare che simili vergognosi episodi possano ancora ripetersi in futuro", concludono dall'associazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si schianta con l'auto in litoranea a Pontecagnano: muore 47enne

  • Striscia la Notizia a Salerno: pazienti oncologici rinunciano agli esami per il blocco delle convenzioni

  • Furibonda lite in strada tra avvocatesse, a Pagani: la denuncia

  • Nuova allerta meteo in Campania: ecco le previsioni

  • “Si è spento serenamente”, ma l'uomo è vivo: Sarno tappezzata di "falsi" manifesti

  • Piazza della Libertà, i lavori saranno completati dalla "Rcm" di Rainone

Torna su
SalernoToday è in caricamento