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Fisciano, tentano di rubare automobile a studente: uomo e donna in manette

Una coppia proveniente da San Giuseppe Vesuviano è stata bloccata dai carabinieri mentre tentava di rubare una Fiat Grande Punto, appartenente ad uno studente che stava seguendo le lezioni presso l'università

Gli attrezzi sequestrati dai carabinieri

Tentano di rubare un'automobile parcheggiata nei pressi del campus universitario di Fisciano ma vengono sorpresi ed arrestati dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Salerno. I due, in seguito identificati come A. A. B. 39 anni, pregiudicato e G. T., 36 anni, incensurata, sua convivente, entrambi di San Giuseppe Vesuviano, provincia di Napoli, sono stati sorpresi dai carabinieri durante la loro "trasferta di lavoro" presso l'università della valle dell'Irno.

I due, dopo essere scesi dalla loro Fiat Punto, hanno iniziato a camminare tra le vetture parcheggiate, sino a fermarsi davanti ad una Fiat Grande Punto. L'uomo si è quindi guardato intorno, ha dato uno sguardo all'interno dell'auto e si è messo subito al lavoro: utilizzando alcuni attrezzi da scasso ha forzato la portiera ed è entrato in macchina, accingendosi a forzare il blocchetto di accensione utilizzando una campana cavatappi appositamente modificata.

In quel momento sono intervenuti i carabinieri, che hanno bloccato i due ed effettuato una perquisizione all'interno della loro automobile: numerosi gli attrezzi sequestrati, tra i quali una centralina utilizzata per bypassare la protezione elettronica offerta dalle centraline installate dalle case madri e poi numerose chiavi ed arnesi da scasso. "Bonnie e Clyde", così soprannominati dai carabinieri, sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Salerno, zona Fuorni.

L'automobile, danneggiata, è stata restituita al legittimo proprietario, uno studente che al momento del tentato furto stava seguendo le lezioni presso l'università. Provvidenziale è stato l'intervento dei carabinieri, che hanno evitato che l'automobile fosse rapidamente trasferita nella provincia napoletana, quindi magari smontata e rivenduta a pezzi di ricambio. Ulteriori indagini sono in corso, riferiscono i carabinieri, allo scopo di verificare la sussistenza di responsabilità a carico dei predetti in ordine ad altri furti avvenuti in zona mentre i particolari servizi di prevenzione e contrasto verranno ulteriormente intensificati.

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