Il Ministro Fedeli a Giffoni per la firma del protocollo con il Miur

Un consiglio-battuta rivolto agli studenti dello Scientifico: "Studiate fisica". Il voto al Giffoni Experience: "Eccellente, contesto magico, perché parla ai giovani attraverso il linguaggio delle emozioni"

Valeria Fedeli, Ministro dell'Istruzione

Il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli non aspetta il suono della campanella, non guarda l'orologio, anzi lo getta via. Prima di raggiungere l'Antica Ramiera per la firma del protocollo d'intesa MIUR-Gff con la partecipazione di Telefono Azzurro, fa i selfie con i ragazzi, chiede il nome al drone che la fotografa a distanza ravvicinata. "Dopo un viaggio abbastanza lungo - esordisce rinfrancata - voglio godermi adesso tutta la magia di Giffoni Experience, un contesto magico che parla ai giovani attraverso il linguaggio del cinema, il linguaggio delle emozioni". I giovani, che sono gli studenti "che io amo - dice - ma che sprono anche a più riprese", l'aspettano in Sala Truffaut. Le rivolgono due-domande-due, ma intrigano.

La prima: "L'anno prossimo sarò maturanda allo Scientifico. Ministro, non voglio chiederle le tracce. E' concreta la possibilitá che esca fisica?". La risposta è un'altra domanda: "Quanto vi hanno fatto studiare fisica? In ogni caso, che cosa esca non si sa". Rilancia, invece, parlando (scherzando) di... fisico: "Tutti mi chiamano Ministro ma io avrei un corpo da femmina, quindi chiamatemi Ministra. Lo dice anche l'Accademia della Crusca. Ai giovani ricordo che loro sono l'oggi, il presente. Agli adulti e a chi deve formarli ricordo che noi dobbiamo occuparci dei giovani oggi, non nel futuro!".

Il secondo quesito che arriva dalla platea è altrettanto stimolante e il Ministro Fedeli accetta il confronto. Un giurato individua differenze e gradi diversi di preparazione tra i prof. ma parla anche di una scuola troppo piatta, scontata, libresca. "I docenti dovrebbero avere da un punto di vista formale tutti la stessa preparazione - ribatte il Ministro - Magari può capitare che si arrivi in un posto troppo lontano da casa e ciò inconsciamente genera stanchezza e scarsa motivazione. Ma non deve essere così. Conta non solo innovare il corpo docente ma anche gli edifici scolastici. Mi riferisco non solo alla sicurezza ma anche al rinnovamento tecnologico. C'è altro. I laureati i matematica prediligono altre professioni anzichè scegliere il mondo della scuola perchè le ritengono più gratificanti e meglio remunerate. Questo è un limite che dobbiamo superare, portandoci al passo con altri Paesi".

Annuncia anche una giornata clou ad ottobre, "una conferenza sul grande tema dell'adolescenza, un grande e nuovo patto scuola-famiglia-società. C'è uno scarto di conoscenza degli adulti rispetto ai propri figli. Dobbiamo, invece, facilitare l'apprendimento costante degli adulti rispetto al linguaggio digitale. I genitori non devono sostituirsi ai professori ed i docenti, nel frattempo, non devono pensare di essere papà e mamma degli alunni. I ragazzi vogliono essere giudicati un po' di meno e ascoltati un po' di più. I professori devono accompagnarli nell'approndimento, valutare, abituarli anche ad affrontare la sconfitta - è ovvio - ma il giudizio/sentenza lasciamolo ad altre persone deputate".

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