Giornata mondiale delle migrazioni, gremita la Cattedrale di Salerno

Si è tenuta per la prima volta in città la Giornata Mondiale Regionale delle Migrazioni. Messa celebrata in diverse lingue e momenti di animazione hanno caratterizzato la manifestazione

Un momento della Giornata

Non tutti erano cattolici. Qualcuno comprendeva solo qualche parola,  altri non ne intuivano nessuna, se non nei momenti di preghiera pronunciati nella sua lingua. Ma proprio tutti hanno mantenuto un silenzio religioso durante la celebrazione di ieri mattina, in Cattedrale, dedicata alla 98° Giornata Mondiale Regionale dei Migranti che, per la prima volta, si è tenuta a Salerno. Organizzata dall'Ufficio diocesano Migrantes di Salerno, diretto da don Rosario Petrone, con il patrocinio del Comune e della Provincia, la giornata si è svolta tra il Duomo di Salerno e il seminario metropolitano “Giovanni Paolo II” di Pontecagnano.

Ad aprire l'importante "momento di comunione fraterna", come lo ha definito don Petrone, dunque, la messa al duomo celebrata dal presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni, sua eccellenza Bruno Schettino: "Il tema Migrazioni e Nuova Evangelizzazione che il Santo Padre ha offerto alla nostra riflessione chiama la chiesa a compiere una nuova evangelizzazione anche nel vasto e complesso fenomeno della mobilità umana, intensificando l'azione missionaria sia nelle regioni di primo annuncio, sia nei paesi di tradizione cristiana: ciò realizza in pieno la missione della Chiesa che è inviata ad annunciare il Vangelo".

Lo stesso arcivescovo di Capua, monsignor Schettino, ha poi puntato i riflettori sulla problematica legata al permesso di soggiorno per gli immigrati ai quali bisogna offrire accoglienza e rispetto della loro dignità e dei loro diritti. Ucraini, Srilankesi, nordafricani, filippini, tutti insieme, con altri cittadini del mondo hanno ascoltato l'omelia, partecipando alla celebrazione. Tra i presenti, anche il consigliere comunale Ginetto Bernabò, entusiasta di prender parte alla messa multietnica, in cui si sono alternate preghiere e momenti in diverse lingue straniere. A seguire la messa, quindi, il pranzo a sacco presso il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” di Pontecagnano che ha ospitato  la mostra fotografica "Festa dei Popoli 2011", nonchè danze e canti messi in scena dalle comunità etniche che, in perfetto spirito comunitario, hanno preso parte all'evento.

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