Comincia lo sgombero all'Hostel Koiné: in struttura ancora dodici ospiti

Il Comune di Salerno ha già provvedutpo a trasferire una signora anziana, sottoposta a una serie di cure particolari, presso una residenza assistita. Alcuni ospiti sono andati via spontaneamente

Hostel Koiné

“Non chiudetelo, è il nostro rifugio, la nostra ancora di salvezza”. Mentre in via Luigi Guercio cominciavano stamattina le procedure di identificazione degli ospiti dell’Hostel Koinè, in vista della chiusura in programma mercoledì 1 febbraio, qualche persona ha chiesto di ripensarci. “Un passo indietro non si può fare?”. Gli otto lavoratori della cooperativa Livingstone che gestisce Hostel Koiné resteranno senza lavoro. Al dramma occupazionale si aggiungono le difficoltà nel trasferimento degli ospiti in strutture che possano accoglierli adeguatamente. In ossequio alla sentenza che impone al Comune di Salerno di pagare quasi 400mila euro per canoni di locazione scaduti, l’Hostel Koiné sarà in ogni sgomberato.

“Interverremo per dare sostegno ad alcune persone anziane ed ammalate – dice Rosario Caliulo, responsabile del settore socio formativo del Comune di Salerno - abbiamo già provveduto a trasferire una signora anziana, sottoposta a una serie di cure particolari, presso una residenza assistita. Alcuni ospiti sono andati via spontaneamente. In questo momento ci sono in struttura una dozzina di ospiti. Resta il rammarico per la tempistica dell'intervento: se fossimo stati coinvolti prima, saremmo intervenuti in modo meno traumatico. Il primo impatto è stato conoscere le persone attraverso interviste svolte da assistenti sociali e personale medico, per valutare i bisogni reali".

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L'Hostel Koiné ospitava le persone facendo loro pagare tra 10 e 15 euro. "Adesso è complicato trovare una struttura alternativa che possa accogliere adulti. Ne siamo sprovvisti sul territorio. Ci stiamo attivendo anche con i fornitori", conclude Caliulo.

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