Il Consorzio Farmaceutico Intercomunale replica ai sindacati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“Apprendiamo, con stupore, che le Segreterie provinciali dei sindacati non si arrendono rispetto al naturale percorso intrapreso dai dipendenti del Consorzio Farmaceutico Intercomunale per sancire il passaggio dal contratto di lavoro ASSOFARM al contratto di lavoro per le Autonomie locali, quale naturale conseguenza della modifica della natura del Consorzio stesso, divenuto Ente pubblico a tutti gli effetti nel rispetto di quanto stabilito dalla delibera dell’Assemblea dei sindaci del 17 giugno 2016 Dalla lettura delle dichiarazioni rese dalle Segreterie sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UilTucs-Uil di Salerno, emerge ancora un marcato tentativo di intromissione delle stesse in una trattativa che ormai non è più di loro competenza, essendone stati già definiti i termini e le condizioni, concordati in piena sinergia con i rappresentanti sindacali aziendali, nell’ambito di un confronto lineare e di una procedura condotta nel pieno rispetto della legge. Non sappiano, infine, a quale “tono minatorio e padronale” facciano riferimento le segreterie provinciali nell’evidenziale il contenuto del documento sottoscritto non solo dai rappresentanti sindacali aziendali ma anche dai consiglieri di Amministrazione del Consorzio, i quali ribadirono, in quella sede, il rigore con il quale l’Azienda avrebbe portato avanti la politica di risanamento e di controllo dell’Ente, già avviata da qualche anno, per espressa volontà del CdA e della Direzione generale. Appare, inoltre, paradossale e gravissimo che le Segreterie Provinciali minaccino il CFI “di riservarsi ogni eventuale diritto e azione”. Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale del Consorzio si sono, infatti, attenuti a garantire l’attuazione di un deliberato dell’Assemblea dei Sindaci, che ha sancito, inequivocabilmente, la natura pubblicistica dell’Ente e la conseguente applicazione del contratto comparto Regioni e Autonomie Locali a tutto il personale impiegato”.

Leggi>>>La nota dei sindacati

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