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Incendi a Salerno e in Campania, Buonomo: "Fiamme criminali"

Il presidente regionale di Legambiente non crede "alla favoletta dell'autocombustione" e aggiunge che bisogna rinforzare il settore antincendio. Primato negativo per la provincia di Salerno

Redazione 14 agosto 2012

"Sono fiamme criminali": non ha dubbi Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, sulle fiamme che in questi giorni stanno interessando il territorio regionale e anche quello della provincia di Salerno. Per il presidente dell'associazione del cigno è difficile credere che gli incendi siano il prodotto dell'autocombustione, un evento rarissimo in natura: "Sono fiamme criminali, una costante nella nostra regione, una vera e propria emergenza ambientale e sociale che ha prodotto danni incalcolabili. Nessuno crede alla favola dell'autocombustione, c'é una regia che deve essere combattuta con interventi strutturali e funzionali".

Buonomo evidenzia quindi come sia importante rinforzare il settore del servizio antincendio: "Il preoccupante aumento del numero degli incendi dimostra come sia necessario continuare a puntare sulla prevenzione e destinare le risorse necessarie per le alle attività di contrasto ai soggetti che cooperano nella lotta agli incendi boschivi e ai comuni, che già vivono pesanti tagli. Le amministrazioni locali svolgono, infatti, un ruolo fondamentale nell'applicazione della legge quadro 353 del 2000 attraverso la realizzazione e l'aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, unico vero strumento per limitare a monte la possibilità di speculare sulle aree bruciate".

La Campania purtroppo ha un record negativo, con un primato, purtroppo, anche per la provincia di Salerno: "E la Campania conquista un altro primato negativo: la regione è prima in Italia con 1.513 gli illeciti riconducibili a incendi dolosi o colposi, più del doppio rispetto al 2010 con 49 persone tra denunciate e arrestate. E nei primi tre posti per illeciti riconducibili ad incendi sono due le province campane: dopo Cosenza troviamo Salerno (che era quarta nel 2010) con 556 infrazioni , terza la provincia di Avellino, entrata per la prima volta tra le prime dieci province con 372 infrazioni. Non basta - conclude Buonomo di Legambiente - l'attività esemplare delle forze dell'ordine e del corpo forestale ogni estate, in prima linea nelle attività di spegnimento, informazione, avvistamento e controllo del territorio. La lotta a questi veri e propri delitti ambientali non può prescindere dalla sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità, anche per rompere quel muro di omertà che a volte circonda gli incendiari".

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Nei giorni scorsi numerose aree della provincia sono state purtroppo interessate dagli incendi: nella serata di ieri una lingua di fuoco ha attraversato il monte Monna, non lontano dalla città. Nel parco nazionale del Cilento c'è stata una situazione critica in diversi centri, in particolare a Salento. In precedenza, fiamme si erano sviluppate a Sarno e Nocera Superiore.

Michele Buonomo
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