Incendio a Sarno, contatti tra Governo e Prefettura: le reazioni politiche

Esplode la polemica politica dopo il rogo che ha provocato l'evacuazione di oltre 200 famiglie dalle case. Soltanto questa mattina l'allarme è rientrato

Arrivano le prime reazioni politica al vasto incendio divampato, nella serata di ieri, a Sarno. Su quanto accaduto arriva anche la voce del governo tramite il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, che è stato sollecitato dalle parlamentari grilline salernitane Angrisani e Villani.

I commenti

L’esponente del governo Conte comunica: “Sono in contatto con il Prefetto e ho sentito il sindaco per avere un quadro nitido della situazione. Ringrazio infinitamente i vigili del fuoco di Salerno guidati dal comandate D’Eliseo che hanno domato le fiamme già nella nottata, circoscrivendone il perimetro e mettendo in sicurezza la popolazione. Ora insieme alla Protezione civile sarà necessario attivare da subito il monitoraggio sui danni che l'incendio ha provocato. Quel territorio, infatti, è caratterizzato da un importante dissesto idrogeologico, che nel 1998 ha portato alla terribile frana di Sarno e Quindici. La pericolosità è elevata. Bisogna assicurarsi che il fuoco non abbia danneggiato troppo le radici che svolgono la funzione di contenere le piogge e potenziali smottamenti del terreno. L'allerta è massima e mi sento di rassicurare i cittadini della zona che, nelle prossime ore e nei successivi giorni, continueranno i rilievi e le valutazioni volti a definire la reale entità del danno".

Intanto il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone annuncia: “Ho rivolto un’interrogazione ai Ministri Lamorgese e Costa perché i gravi fatti di Sarno meritano l’attenzione del Governo. È un’autentica vergogna in cui vanno chiarite le responsabilità e puniti in maniera esemplare i colpevoli. Non è la prima volta che si propaga un incendio sui monti che dominano la città di Sarno e non si può più restare a guardare. Serve una risposta ferma dello Stato”. Critiche verso l’amministrazione comunale arrivano dall’ex candidata sindaco del centrodestra Anna Robustelli: “L'ambiente rappresenta la criticità assoluta di questa città e quanto accaduto al monte Saretto ne è la dimostrazione. Se il tavolo permanente sull'ambiente si fosse insediato, senza aspettare il consiglio monotematico di mercoledì, sicuramente l'incendio ci sarebbe stato lo stesso anche se almeno si sarebbe potuto lavorare sulla prevenzione. Questo spiega solo una cosa: nonostante il famoso programma dei primi 100 giorni questa amministrazione comunale è ferma a Sarno". Per Robustelli “serve prevenzione e linea dura contro i piromani. Continuo a dirmi disponibile a fare un'opposizione costruttiva, ma su basi concrete e non sulle solite frasi fatte. Se necessario si chieda lo stato di calamità, perché tra veleni nel fiume e montagna incendiata rischiamo di diventare una bomba ecologica all'aperto. Nel consiglio comunale monotematico sull'ambiente previsto mercoledì mi aspetto concretezza da parte della Giunta. Solo così potremo evitare di rivedere scene drammatiche come quelle di ieri sera".

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