Inchiesta chiusa sul consigliere Baldi: la Dda lo accusa di corruzione

L'accusa è di corruzione, sia per il consigliere regionale di Cava de' Tirreni che per l'imprenditore metelliano Gesuè Elio De Sio e la figlia Roberta

Ci fu corruzione nel finanziamento della campagna elettorale di Giovanni Baldi da parte di un imprenditore cavese, Gesuè Elio De Sio, la cui figlia fu poi assunta in Provincia. Lo svela per primo il quotidiano La Città: la Direzione distrettuale antimafia è giunta a questa conclusione chiudendo le indagini, a poco più di anno dai primi avvisi di garanzia.

L’accusa è di corruzione, sia per il consigliere regionale di Cava de’ Tirreni che per l'imprenditore metelliano e la figlia Roberta, aggravata dalla circostanza che oggetto dello “scambio” sarebbe stato il conferimento di un impiego pubblico. I fatti risalgono al 2010, quando la Provincia doveva completare la procedura concorsuale per l’assunzione di funzionari contabili, si legge sul quotidiano.

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