Inquinamento a Salerno, i comitati: "Il Comune blocca il traffico ma non le Fonderie Pisano"

Il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita” prendono di mira il sindaco Napoli dopo l'ordinanza che vieta il transito dei veicoli in alcune area della città

Il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita”  denunciano, ancora una volta, la “totale assenza d’iniziative poste in essere dall’amministrazione comunale di Salerno a tutela della salute pubblica sulla questione Fonderie Pisano”.

La denuncia

Gli aderenti tornano a far sentire la loro voce sull’inquinamento ambientale in città: “Anche in questi giorni di luglio intere aree della città sono invase dall'odore acre e soffocante proveniente dalle Fonderie, nonché da polveri contenenti elementi metallici. Tale situazione, che perdura durante tutto l'anno, diventa insostenibile ed esasperante in estate, specialmente con queste condizioni di caldo estremo, quando si auspicherebbe di poter lasciare le finestre aperte per consentire un’adeguata ventilazione delle abitazioni nelle ore meno calde della giornata. Ed invece, proprio durante queste ultime notti le esalazioni delle Fonderie sono divenute più forti e persistenti, al punto da svegliare i residenti della zona e sono state percepite in diversi quartieri, come testimoniato dalle numerose segnalazioni dei cittadini”. Per questo parlano di “ennesimo attentato alla salute della popolazione salernitana nella totale indifferenza delle istituzioni locali, primo tra tutti il sindaco Napoli, primo responsabile della salute pubblica del Comune di Salerno su cui insistono le Fonderie. Come sempre – sottolineano in una nota - il Comune continua nella sua condotta ambigua ed attendista, ignorando qualsiasi principio di precauzione e non facendosi mai parte attiva nello svolgere alcuna azione propulsiva nei confronti ad esempio dell’ASL o della Regione o collaborativa con la magistratura”.

Poi gli esponenti del comitato e dell’associazione definiscono “ridicolo” e “ipocrita” la recente ordinanza emanata dal Comune di Salerno che ha disposto il blocco della circolazione del traffico veicolare (dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 fino alle 18,30) alle auto diesel fino ad euro 4 e ai e ai ciclomotori fino ad euro 2. “La Fonderia Pisano, un’industria 1.0 continua invece ad avvelenare indisturbata. Ancor di più indegna l’iniziativa propagandistica cui abbiamo assistito in data odierna, una cerimonia ufficiale alla presenza del Sindaco Napoli, l’Assessore De Maio e il deputato De Luca per installare due telecamere di videosorveglianza a Cappelle”. Secondo i residenti “quando invece si parla della vera emergenza sanitaria vissuta nei quartieri collinari, o quando la puzza nauseabonda li avvolge però nessuna autorità è disposta a metterci la faccia. Vergognosamente denunciamo che dopo tre giorni di passione, in cui i miasmi emessi dalla fonderia erano insopportabili specialmente nelle ore notturne, stranamente in previsione dell’arrivo delle autorità, le Fonderie non hanno lavorato. I politici hanno il diritto di respirare aria pulita, i comuni cittadini no! Ebbene la popolazione è stanca di essere presa in giro, della propaganda, della complicità con gli imprenditori disonesti, ma vuole azioni concrete affinché venga garantito il diritto alla salute, così come sancito dall’art. 32 della Costituzione”.

L’appello

Infine rinnovano l’invio al Comune affinchè emani “un provvedimento d’immediata chiusura delle Fonderie Pisano in base al principio di precauzione in accordo con le recenti direttive europee, considerato che lo scorso autunno i giudici del Tar di Salerno e l’Arpac hanno messo nero su bianco che la mancata osservanza delle Bat (Best Available Technologies) da parte delle Fonderie costituisce un pericolo esiziale sia per i cittadini che per i lavoratori delle fonderie e per sottolineare l’allarme sanitario, i magistrati si sono soffermati a spiegare il significato del termine esiziale. Nella sentenza si legge: “Rilevato che il lemma esiziale indica, in modo inequivocabile, ciò che è “mortale” o “pregiudica irrimediabilmente la salute”. E avvertono: “In mancanza di future azioni concrete si procederà senza esitazione a rendere pubbliche le condotte omissive del Comune di Salerno e si valuterà l’opportunità di procedere con una denuncia presso la Procura” .

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